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Zagabria - Viktor Vekselberg, il potente oligarca russo e collaboratore del Presidente russo, Vladimir Putin, si è ritirato dal progetto Belvedere, dopo che la sua società, Vila Larus ha pagato 12 milioni di euro, e aveva annunciato un…
Zagabria - Viktor Vekselberg, il potente oligarca russo e collaboratore del Presidente russo, Vladimir Putin, si è ritirato dal progetto Belvedere, dopo che la sua società, Vila Larus ha pagato 12 milioni di euro, e aveva annunciato un investimento da 150 milioni di euro e aveva impegnato l'ufficio di progettazione per la costruzione del progetto di ricostruzione dell'albergo di prima categoria distrutto durante la guerra a Dubrovnik, riporta il quotidiano Slobodna Dalmacija. La Corte commerciale di Split, la filliale di Dubrovnik, ha messo in agendo l'assemblea dei creditori per il giorno, 8 aprile, dove dovrà essere dato il consenso al curatore fallimentare di determinare le circostanze sotto le quali è stata effettuata la consegna dell'albergo Belvedere da parte del debitore fallimentare di proprietà di Vila Larus d.o.o. Se la consegna non sarà eseguita in conformità alla legge, saranno intraprese delle azioni per restituire urgentemente gli immobili al debitore fallimentare. Tale epilogo ha suscitato l'ira di Davor Stern, il consulente croato di Vekselberg, il quale ha esposto che è stato superato ogni limite. La compagnia Larus aveva acquistato un anno fa, in buona fede, l'immobile in fallimento e questo era successo nell'attuazione del secondo processo fallimentare. Stern ha reso noto che l'investitore ha pagato il denaro con tutti i propositi, il quale è stato depositato sul conto della Corte, ma a suo giudizio, tutto ciò non può interferire nelle relazioni tra il venditore e l'ex debitore. Se non saranno subito risolte le cose, l'investitore rinuncerà all'investimento e richiederà la restituzione del denaro con gli interessi e nel frattempo fermerà tutte le attività sulla selezione del progettista, sulla definizione del prodotto, sulla selezione dell'operatore e in tutto questo rientra l'investimento, ha spiegato Stern. Il processo è stato avviato da Zvonko Stojevic, il quale è diventato il maggiore proprietario della società, Cleaostone di Panama quando questa è entrata, nel 2001, nel processo di privatizzazione, ma il progetto Belvedere è finito in fallimento. Stojevic con una serie di accuse non vuole permettere la fine del processo fallimentare. I lavoratori dell'albergo, i quali hanno avviato il processo fallimentare a causa degli stipendi non pagati, sostengono che Stojevic in questo modo sta provando a restituire la sua proprietà. Mentre il progetto Belvedere è bloccato con i processi giudiziari, e nessuno dei tanti numerosi creditori, tra i quali sono presenti anche i lavoratori, possono rimborsare le richieste. Comunque per Dubrovnik, questo è un investimento chiave. Il sindaco di questa città, Andro Vlahusic concepisce l'intero caso come la caccia al potente investitore, riporta il giornale Slobodna Dalmacija. Vlahusic ha dichiarato che la città di Dubrovnik spinge a continuare il progetto Belvedere con il famoso proprietario il quale ha espresso la volontà di investire 150 milioni di euro. Questo doveva essere uno dei migliori alberghi nel Mediterraneo. La città non interferirà sulle decisioni giudiziarie, ma sarà un grande danno se l'investitore rinuncerà al progetto perché ha gia investito 12 milioni di euro. Inoltre è stato richiesto di fermare il progetto invece di fare tutto in conformità alle prescrizioni legali, ed è stato violato anche lo sviluppo del turismo di Dubrovnik ed è stato lanciato un messaggio negativo agli investitori che hanno bisogno dei grandi imprenditori, ha concluso Vlahusic.<br />
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