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Podgorica - Un contratto di finanziamento, è stato firmato, lunedì 16 marzo, tra i rappresentanti del Fondo di investimento e di sviluppo (Investiciono-razvojni fond, IRF) e quelli della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) volto a spronare…
Podgorica - Un contratto di finanziamento, è stato firmato, lunedì 16 marzo, tra i rappresentanti del Fondo di investimento e di sviluppo (Investiciono-razvojni fond, IRF) e quelli della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) volto a spronare la crescita ulteriore dell'imprenditorialità e delle idee di business, che rappresentano la base per la valorizzazione delle risorse di cui dispone il Montenegro. L'accordo per la prima tranche del prestito, pari a 40 milioni di euro, è stato ratificato dal presidente del comitato dei direttori dell'IRF, Zoran Vukcevic e dagli esponenti della BEI. Il credito totale di 70 milioni di euro verrà realizzato attraverso due contratti finanziari: uno di 40 milioni di euro e l'altro di 30 milioni di euro. In quest'occasione il Presidente della BEI, Wolfgang Spieles, si è detto soddisfatto perché la manovra andrà a favore delle piccole e medie imprese in Montenegro. "Siamo convinti che i mezzi verranno utilizzati a breve. In questo caso torneremo ben presto per firmare l'altro contratto relativo alla seconda tranche di 30 milioni di euro", ha annunciato Spieles. Lo stesso ha colto l'occasione per ricordare che la BEI ha iniziato la cooperazione con l'IRF nel 2012. "Il primo credito di 50 milioni di euro, finora, è stato utilizzato completamente da 126 piccole e medie imprese, le quali rappresentano la spina dorsale dell'economia montenegrina e sono dall'importanza strategica per lo sviluppo economico e regionale del Paese", ha valutato Spieles. A sua volta Vukcevic ha riferito che questo è il secondo contratto tra l'IRF e la BEI e per il Montenegro rappresenta un sostegno significante per quanto riguarda lo sviluppo del piccolo e medio business. "La nostra priorità, anche quest'anno, sarà il sostegno allo sviluppo dell'imprenditoria avente a che fare con i giovani, le donne e i principianti nel business. Continueremo a supportare i settori prioritari, come l'agricoltura, il turismo, la lavorazione del legno, la produzione e i servizi", ha sottolineato Vukcevic. Grazie alla proposta del Ministero del Turismo sono state avviate nuove linee creditizie, le quali miglioreranno l'infrastruttura turistica e la costruzione di nuovi oggetti alberghieri. "Tutti i programmi contribuiranno all'apertura di nuovi posti di lavoro e il nostro piano finanziario di 80 milioni di euro, per quest'anno, verrà realizzato sicuramente", ha stimato Vukcevic. Lo stesso ha comunicato che l'IRF correggerà le condizioni creditizie e a tal proposito il tasso medio invece del 4% ammonterà al 3,2% o 3,4%. "Il periodo di grazia sarà di quattro anni per quanto riguarda il sostegno alle piccole e medie imprese mentre quello per i progetti relativi alla protezione ambientale, l'energia e l'infrastruttura sarà di cinque anni. Infine il termine di rimborso sarà di 15 anni", ha comunicato Vukcevic. Dal canto suo il Primo Ministro, Milo Djukanvic, ha asserito che, grazie ai mezzi assicurati attraverso l'arrangiamento tra l'IRF e la BEI, miglioreranno significativamente le condizioni creditizie del piccolo e medio business. Stando alle sue parole la preoccupazione principale del Governo, per il 2015, sarà la dinamica della crescita economica del Paese. "C'è una strada chiara da percorrere se utilizzeremo le risorse non sfruttate in Montenegro a livello turistico, energetico, alimentare e industriale", ha aggiunto Djukanovic. Tuttavia potranno emergere alcuni problemi dovuti ad un livello insufficiente di conoscenze imprenditoriali e disponibilità di capitale da parte di coloro che decidono di seguire questa strada.
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