Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tripoli - Abdul Hamid Alkaza, un anziano della tribù 'Alawakir', nella parte orientale della Libia, ha reso noto in una dichiarazione rilasciata per il giornale Bawabat Alifriqiya, che le guardie delle installazioni petrolifere che combattono…
Tripoli - Abdul Hamid Alkaza, un anziano della tribù 'Alawakir', nella parte orientale della Libia, ha reso noto in una dichiarazione rilasciata per il giornale Bawabat Alifriqiya, che le guardie delle installazioni petrolifere che combattono contro le forze di Fajr Libia hanno minacciato di ritirarsi dai quattro porti petroliferi e dai trentanove campi di petrolio, situati nella città di Ajdabiya. La stessa fonte, ha sottolineato che queste forze stanno ricevendo il sostegno solo da parte delle tribù e non ricevono nessun appoggio dallo Stato e vivono una situazione difficile. Alkaza ha rivelato che loro speravano in risoluzioni positive dopo la nomina di Khalifa Haftar a capo dell'esercito, ma la sua scarsa considerazione delle forze di stanza a Sidra ha sollevato numerose reazioni avverse da parte dei combattenti e hanno deciso di ritirarsi dalle loro posizioni e attualmente, stanno facendo uno sforzo considerevole per convincerli a non lasciare le loro posizioni. <strong>Chiusi due giacimenti petroliferi nella parte orientale della Libia per motivi di sicurezza</strong> Un funzionario petrolifero ha riferito questo martedì che la Libia ha chiuso due giacimenti petroliferi appartenenti alla società petrolifera, Zueitina per motivi di sicurezza. Il funzionario, che ha chiesto di parlare a condizione di anominato, ha rivelato che solo due campi, '103 A' e '103 B' sono ancora in funzione, sottolineando che è in corso il carico del greggio su una petroliera battente bandiera liberiana nel porto di Zueitina. I lavoratori sono stati evacuati dai campi 'Zala' e 'Fida', situati a est dopo che sono stati attaccati dai militanti negli ultimi tempi. Ricordiamo che Zueitina, è il sesto più grande terminal petrolifero della Libia, ed è situato a ovest di Bengasi. La disgregazione della Libia ha colpito ulteriormente il settore petrolifero, che sprofonda sempre di più nel caos. La chiusura di uno dei più importanti oleodotti del Paese rischia di essere la pietra tombale di un sistema oramai allo sbaraglio, ma che una volta trainava l’OPEP. Intanto, Ojoko, il portavoce della società, Arabian Gulf Oil, che gestisce il porto petrolifero Al-harika in Libia ha rivelato questo lunedì che stanno procedendo a caricare su una cisterna, 600 mila barili di greggio nel porto, aggiungendo che il molo è ora in attesa di una seconda nave cisterna per caricare un altro milione di barili di greggio. Ojoko ha riferito che la produzione varia tra i 243 e i 245 mila barili al giorno nei quattro giacimenti di petrolio. Il giacimento, Al-sarir, in Libia è il più grande patrimonio della società, ma è stato chiuso temporaneamente il mese scorso dopo una esplosione dell'oleodotto.
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.