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Belgrado - Il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, per adesso considera tre possibilità per la ristrutturazione del governo, rivela il quotidiano Blic dalle fonti vicine al Premier. Un'opzione poco probabile è proprio quella che…
Belgrado - Il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, per adesso considera tre possibilità per la ristrutturazione del governo, rivela il quotidiano Blic dalle fonti vicine al Premier. Un'opzione poco probabile è proprio quella che Vucic si dimetterà. Secondo annunci precedenti, Vucic non vuol fare "cambiamenti cosmetici", cioè non vuole cambiare i Ministri che non ricoprono posizioni cruciali, ormai è pronto a sostituire i Ministri più influenti, ma anche i partner di coalizione. La prima possibilità è proprio quella che non ci saranno più i Ministri dal Partito Socialista (SPS). Questo concretamente vuol dire Ivica Dacic dalla posizione di capo della diplomazia, il Ministro dell'Energia, Aleksandar Antic, e la Ministra dell'Agricoltura, Snezana Bogosavljevic Boskovic, conferma la fonte anonima di Blic. Vucic è insoddisfatto del modo, con cui Dacic lo rappresenta, ma anche perché utilizza la sua posizione per la propria promozione. "Il Premier possiede informazioni secondo cui il Ministro Dacic, nei colloqui con i rappresentanti dei Paesi importanti, quasi sempre "lo accusa". Generalmente, Dacic accetterebbe ogni loro proposta, ma il problema è Vucic. Tuttavia, Vucic si trova nella situazione scomoda di sostituire Dacic mentre la Serbia si trova nella posizione di presidente dell'OSCE. I Ministri dell'SPS sarebbero sostituiti con singoli importanti fuori del Partito oppure con membri influenti dei partiti di opposizione", spiega la fonte anonima. La seconda opzione è che l'SPS rimanga nel governo ricostruito, però senza membri influenti dell'SPS. "Questo vuol dire che Vucic farebbe anche la ricostruzione del Partito Progressista Serbo (SNS). Non è un segreto che Vucic nell'adempimento delle riforme trovi una resistenza maggiore proprio nell'SNS. Se decide di scegliere questo scenario, non ci sarebbe più il posto per Zorana Mihajlovic, ma anche per gli altri membri dell'SNS, che hanno posizioni influenti nel gabinetto", ha comunicato la fonte anonima, aggiungendo che in ogni caso i Ministri privi delle posizioni sarebbero sostituiti con personali leali del partito oppure con gli esperti. Fino alla ricostruzione annunciata sono rimaste sette settimane. Questo è un perido sufficiente per scegliere magari un altro scenario, oppure rinunciare alla ricostruzione. Può succedere che Vucic aspetti la metà del prossimo anno, quando saranno indette le elezioni locali e provinciali, ma anche parlamentari. A causa delle misure di risparmio saranno indette anche le elezioni presidenziali, che dovrebbero essere svolte nel 2017. Il terzo scenario, poco probabile, è proprio quello che il Primo Ministro si dimette. "La dimissione è una possibilità alla quale pensa Vucic, prima di tutto perché ogni giorno diventa sempre più cosciente che non ha il sostegno necessario. Se si realizzano gli annunci dal gabinetto di Vucic, alla ricostruzione, indipendentemente dai risultati, sopravvivranno Velimir Ilic, Vanja Udovicic, Ivan Tasovac, Aleksandar Vulin, Dusan Vujovic, Kori Udovicki e Zeljko Sertic.
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