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Pristina - Sono circa 200 i mercenari provenienti dai paesi dei Balcani che stanno combattendo nella zona est dell'Ucraina. Provengono dalla Croazia, dalla Serbia e dal Kosovo. Questi mercenari sono divisi tra i due fronti della guerra. Questa è…
Pristina - Sono circa 200 i mercenari provenienti dai paesi dei Balcani che stanno combattendo nella zona est dell'Ucraina. Provengono dalla Croazia, dalla Serbia e dal Kosovo. Questi mercenari sono divisi tra i due fronti della guerra. Questa è la notizia lanciata dall`agenzia russa, Itar Tass, secondo la quale tra questi sono presenti anche ex membri dell'UCK. La notizia è stata riportata proprio quando la guerra nella zona est dell'Ucraina è iniziata a peggiorare e i leader mondiali stanno cercando di trovare una soluzione. "Alcuni cittadini provenienti dai paesi della regione dei Balcani stanno partecipando alla guerra in Ucraina. Sono circa 200 i mercenari dei Balcani che stanno combattendo affianco alle truppe di Kiev a est del paese", ha dichiarato un esperto militare vicino alla situazione in Ucraina, per l`agenzia russa Itar Tass. Secondo la stessa fonte, gran parte di loro sono croati, ma anche kossovari, e tra questi compaiono anche alcuni ex membri dell'Esercito Liberatorio del Kosovo (UCK), che sono esperti nell'utilizzo delle armi. Un ruolo chiave nel loro ingaggio lo ha svolto la società di sicurezza privata americana "Academi" (precedentemente conosciuta come: Blackwater). Quest'ultima, ha ingaggiato tra questi mercenari anche molti americani. Questi volontari, principalmente agiscono come parte del battaglione "Volontario". Quest'ultimo e` stato fondato, nel 1997 dall'ex ufficiale americano, Erik Dean Prince, ed è uno dei battaglioni impegnati dal Governo americano per proteggere le sue missioni diplomatiche. I media russi, avevano citato nei loro precedenti articoli che a fine dello scorso anno, la Russia aveva pubblicata la nuova versione della nuova dottrina militare, dove per la prima volta veniva identificata l`attività straniera di aziende private militari nei pressi della frontiera russa, definendole come una minaccia esterna. Tali aziende americane, sono coinvolte in eventi affianco alle autorità di Kiev, ma la Casa Bianca ha ripetutamente negato la presenza di aziende militari private americane in Ucraina. D`altra parte molti giovani serbi stanno combattendo in Ucraina affianco ai militanti che hanno proclamato la Repubblica a Donjesk. Loro dicono di essersi uniti volontariamente a questa guerra. Sul video pubblicato da "Ukraine War News" gli stessi spiegano i motivi che li hanno spinti ad aiutare i fratelli russi, ma aggiungono anche che il loro cuore batte per Mosca e non per l`UE.
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