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Zagabria - Se la Croazia deciderà di riconoscere l'autonomia palestinese come Stato, le relazioni bilaterali con Israele potrebbero risentirne. Il Paese deve portare avanti una politica indipendente e scegliere cosa fare e come comportarsi dinanzi…
Zagabria - Se la Croazia deciderà di riconoscere l'autonomia palestinese come Stato, le relazioni bilaterali con Israele potrebbero risentirne. Il Paese deve portare avanti una politica indipendente e scegliere cosa fare e come comportarsi dinanzi alla questione assumendosi le proprie responsabilità - è quanto affermato dall'ambasciatore israeliano in Croazia, Zina Kalay Kleitman nel corso dell'intervista rilasciata per il quotidiano Jutarnji. Finora la Palestina, tra gli Stati europei, ha ottenuto numerosi riconoscimenti tramite azioni simboliche o concrete. Simbolicamente hanno agito i Parlamenti di Francia, Gran Bretagna, Irlanda e Spagna mentre concretamente la Svezia tanto che Israele ha ritirato da Stoccolma l'ambasciatore alle consultazioni. La diplomazia croata è consapevole delle potenziali conseguenze ed al momento neanche l'UE ha raggiunto un accordo in merito alla questione. Ad esempio è impossibile che la Germania riconosca incondizionatamente la Palestina perché non vuole, in nessun modo, danneggiare le relazioni a lungo costruite con Israele. Riferendosi al Ministero degli Affari Esteri, il quotidiano Jutarnji ha rivelato, domenica 7 dicembre, che le decisioni che verranno adottate non saranno il frutto di una loro iniziativa autonoma e che le discussioni in merito al tema stanno avendo luogo presso il Consiglio per gli Affari Esteri dell'UE. L'UE desidera arrivare ad una conclusione comune che dovrà essere implementata da tutti i membri ed il Ministero degli Affari Esteri della Croazia non ha voluto commentare le dichiarazioni dell'ambasciatore. Dal canto suo il Presidente Josipovic, alludendo alla questione, ha dichiarato che la Croazia, prima di riconoscere la Palestina, osserverà il comportamento degli USA e dell'UE. A sua volta il principale partito d'opposizione, l'Unione Democratica Croata (HDZ), si è opposto al riconoscimento della Palestina. Parlando a nome dell'HDZ, Gordan Jandrokovic, ha affermato che un simile gesto avrà ripercussioni negative sulle relazioni tra la Croazia e Israele, le quali attualmente sono molto forti. A suo dire l'eventuale danneggiamento dei rapporti sarà imputabile al Ministro degli Affari Esteri.
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