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Podgorica - Un dipendente della Miniera di bauxite, Raso Civovic, al quale l'ex proprietario di questa società, cioè la compagnia ciprioto-russa, Central European Aluminium Company (CEAC) di Oleg Deripaska tre anni fa gli ha tolto la…
Podgorica - Un dipendente della Miniera di bauxite, Raso Civovic, al quale l'ex proprietario di questa società, cioè la compagnia ciprioto-russa, Central European Aluminium Company (CEAC) di Oleg Deripaska tre anni fa gli ha tolto la possibilità di ottenere l'indennità di 29,9 mila euro, ha deciso di presentare un esposto al Tribunale commerciale contro la Miniera di bauxite. Civovic ha accusato le compagnie Shasta Universal di Deripaska e la CEAC, la quale nega ai lavoratori la richiesta concordata di 22 milioni di euro. La querela cita che la compagnia Shasta non ha diritto a richiedere mezzo milione di euro, perché durante l'agire delle Miniere di bauxite le obbligazioni erano di 138 milioni di euro. Il fallimento nella miniera di Bauxite è stato avviato nella seconda metà del mese di novembre dello scorso anno a causa del debito verso la Banca commerciale del Montenegro. Le compagnie russe hanno gestito la Miniera di bauxite a partire dal 2006 fino a metà 2013. Come riepiloga Civovic la causa fondamentale è che gli accusatori sono incoscienti e non hanno adempiuto alle disposizioni previste dal contratto di compravendita e non hanno adempiuto al lavoro che riguarda la fornitura del minerale, perché hanno prodotto solamente qualche tonnellate del minerale al livello annuale invece di 300 000 tonnellata concordate, e ha confermato che la produzione annuale dal 2008 è scesa sotto il minimo e può essere stimata in chilogrammi. Civovic ha ricordato che il programma sociale per i dipendenti è stato realizzato da parte dei mezzi del sindacato e non da parte degli accusati. Con tale atteggiamento non vengono danneggiati solo i lavoratori, ma anche lo Stato a causa delle imposte e dei contributi non pagati i quali ammontano a 11,65 milioni di euro. Lo stesso ha annotato che la sua richiesta di risarcimento danni sarà concretizzata dopo un controllo adeguato. Lo stesso ha invitato i rappresentanti del Comitato per l'economia, le finanze e il bilancio a sostenere l'impegno dell'avvocato, il quale potrà impedire il danno allo Stato, poichè le compagnie di Deripaska davanti ai tribunali stranieri chiedono allo Stato 700 milioni di euro.
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