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NOTIZIE · OI-318464 · 14/11/2014 20:00:00 · 4236 g fa3 min lettura
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Sviluppo della cooperazione tra la Serbia e la Turchia

DiOsservatorio ItalianoSommario

Belgrado - L'ambasciatore turco, Mehmet Kemal Bozay, giovedì, 13 novembre, ha costatato che la cooperazione economica tra la Serbia e la Turchia è stata sviluppata in tutti i livelli. Ai margini del raduno, svolto su inziativa del…

Belgrado - L'ambasciatore turco, Mehmet Kemal Bozay, giovedì, 13 novembre, ha costatato che la cooperazione economica tra la Serbia e la Turchia è stata sviluppata in tutti i livelli. Ai margini del raduno, svolto su inziativa del diplomatico, quest'ultimo ha reso noto che la Turchia a causa della crisi politica in Medio Oriente, in Crimea e nel Nord Africa ha dovuto guardare verso la Penisola dei Balcani, anche perchè la Turchia e la Serbia sono vicine nel loro iter delle integrazioni europee. A suo giudizio, i settori più promettenti per la futura cooperazione, sono l'edilizia, l'energia e il settore bancario. Lo stesso ha ricordato quanto sia importante il Corridoio C10, attraverso il quale passeranno annualmente 110 000 camion e circa due milioni di viaggiatori. La città di Nis che è a metà strada tra Monaco e Istanbul rappresenta la parte critica del viaggio e proprio per questo motivo sarà necessario sviluppare l'offerta degli alloggi e quella alberghiera lungo questo tratto, ha annotato l'ambasciatore, aggiungendo che sarà necessario anche mantenere la concorrenza del Corridoio con la stipula del contratto, il quale libererà i vettori turchi dal pagamento dell'IVA per il carburante. Bozay pensa che il quadro giuridico per la cooperazione economica sia migliorato recentemente e che non siano più presenti gli ostacoli per lo sviluppo dei rapporti e per gli investimenti nell'economia serba. A suo dire dei buoni esempi di investimenti turchi già realizzati sono la fabbrica di latticini a Sabac, il produttore turco della traversina, il quale recentemente a causa della migliore qualità delle materie prime ha trasferito la produzione dalla Romania in Serbia e la fabbirca Jeanci, la quale a Leskovac occupa 650 dipendenti e ha già raggiunto l'esportazione dei pantaloni in Italia con un giro d'affari di 10 milioni di euro, e ha aperto anche un'impianto a Krupanj. Il Presidente della Camera di commercio di Belgrado, Milivoje Miletic ha concertato che le potenzialità per stabilire una cooperazione tra la Turchia e la Serbia sono enormi e che la cooperazione regionale, le integrazioni economiche e l'apertura dei mercati hanno un'importanza cruciale per superare gli ostacoli posti dalla crisi, la quale ha colpito molti paesi nella regione. "La concorrenza insufficiente della Serbia non può essere risolta senza gli investimenti, e la priorità è la formazione degli imprenditori e l'introduzione degli standard nel loro agire, dove il suo aiuto sarà molto importante. E' necessario migliorare lo scambio di informazioni sulle possibilità di investimento e la ricostruzione temporanea delle società pubbliche in Serbia", ha comunicato il diplomatico. Miletic ha concluso che la Serbia ha bisogno di grandi progetti infrastrutturali, i quali devono essere realizzati secondo il modello del partenariato pubblico-privato.

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