Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Banja Luka - Il Presidente dell'Assemblea popolare della Repubblica Srpska, Igor Radojcic, ha espresso oggi martedì, 28 ottobre, la speranza che la nuova convocazione del Parlamento avvenga nella seconda metà di novembre e che, in…
Banja Luka - Il Presidente dell'Assemblea popolare della Repubblica Srpska, Igor Radojcic, ha espresso oggi martedì, 28 ottobre, la speranza che la nuova convocazione del Parlamento avvenga nella seconda metà di novembre e che, in conformità alle procedure esistenti, il nuovo Governo della Repubblica Srpska sia eletto entro capodanno. Durante la riunione di oggi con il direttore dell'Ufficio per le questioni del centro Europa e del Sud del Dipartimento di Stato americano, Thomas Yazdgerdi, Radojcic ha esposto la necessità di una rapida costituzione del Parlamento e l'elezione dei Governi a diversi livelli. Il Presidente Radojcic ha sottolineato che questa volta c'è l'opportunità di una rapida formazione del Governo a livello di BiH se i partiti vincitori nella FBiH accetteranno la formazione delle strutture corrispondenti a livello della BiH e nelle entità dove potranno partecipare i partiti che hanno ottenuto il numero più grande dei voti. D'altra parte, il diplomatico americano ha sottolineato l'interesse degli USA per la BiH e per i Balcani, evidenziando la necessità di un ulteriore lavoro di integrazione europea e la risoluzione delle questioni aperte, come per esempio la sentenza Sejdic-Finci, il meccanismo di coordinamento delle questioni europee, la proprietà militare e statale e le riforme ambientali ed economiche. Yazdgerd ha aggiunto che gli USA, insieme all'UE, continueranno a sostenere le riforme e la modernizzazione in diversi campi in BiH, come anche la cooperazione regionale di qualità. Secondo i risultati delle elezioni, come determinati dalla Commissione elettorale centrale della BiH (CEC BiH), degli 83 deputati che nei prossimi quattro anni parteciperanno all'Assemblea popolare della RS, solo tre sono croati. La coalizione Domovina, l'Alleanza dei social democratici indipendenti (SNSD) e il Partito socialista (SP) hanno ognuno un rappresentante croato, riporta l'agenzia Anadolu Agency (AA). In conformità alla costituzione, in entrambe le entità bosniaco-erzegovesi, cioè la RS e la FBiH, sarà necessario che nella composizione delle entità governative siano presenti almeno 4 rappresentanti di ogni popolo costitutivo. Nel caso dell'Assemblea popolare della RS, dopo le elezioni generali non è stato adempiuto l'obbligo perché manca un rappresentante del popolo croato. Questo problema sarà risolto prima della costituzione della nuova convocazione dell'Assemblea popolare della RS. Il rappresentante di SNSD, Vanja Malidzan, nella dichiarazione per l'AA spiega che in conformità con i regolamenti di legge, nel caso in cui i partiti parlamentari non abbiano il numero sufficiente di rappresentanti bosniaci o croati, questi saranno eletti dalla lista di compensazione del partito che ha ottenuto il numero più grande di mandati nell'Assemblea popolare della RS. Questa regola vale a condizione che il partito abbia bosniaci o croati nelle sue liste. Se non li ha, questo diritto appartiene al partito secondo classificato nell'Assemblea parlamentare, dice Malidzan. E aggiunge che la SNSD è secondo per numero di mandati ottenuti nell'Assemblea parlamentare della RS, e sarà il partito che darà il deputato mancante, cioè il rappresentante del popolo croato. Il SNSD ha inviato la richiesta ufficiale ai partiti che hanno avuto alle elezioni generali in BiH il numero maggiore di voti per l'apertura dei colloqui della formazione del Governo, ha confermato nella dichiarazione per AA, Ramiz Salkic, membro della Presidenza del Partito d'azione democratica e nuovo eletto Vice Presidente della Repubblica Srpska. Secondo le sue parole, il SDA in questo momento sta considerando tutte le possibilità in relazione alla costituzione del Governo a tutti i livelli in BiH. Salkic sostiene che sarà opportuno avere un Governo identico formato in verticale e in relazione a questo considera la partecipazione a livello della Repubblica Srpska. Per Salkic è chiaro che il SNSD con i suoi partner della coalizione ha la maggioranza parlamentare di 42 mandati nell'Assemblea popolare della RS, ma questo non garantisce che il Governo possa funzionare. Per questo occorre avere un altro partito: il SDA. Salkic sostiene che il SDA non si unirà a nessuno, aggiungendo che le condizioni per l'ingresso nella RS sono chiare. Questo significa che la coalizione Domovina, sulla base dei cinque mandati nell'Assemblea della RS deve dare tre Ministri bosniaci e uno croato per porre fine alla prassi in base alla quale i Ministri non serbi propongono i partiti che non hanno il sostegno del corpo elettorale degli altri popoli costitutivi, come per esempio nel Governo precedente della RS. Per Salkic è necessario iniziare a rispettare la volontà dei popoli costitutivi espressa alle elezioni e questo non deve essere oggetto di qualsiasi tipo di commercio politico tra le entità. Salkic ha sottolineato che la precondizione chiave per partecipare al Governo della RS è quella di ottenere forti garanzie che ponga fine nella RS alla discriminazione nel processo d'istruzione e blocchi l'attuazione del Regolamento della RS del controllo della residenza, abolito dalla Corte costituzionale della BiH. Salkic ha concluso dicendo che il suo partito può essere parte solo di quel Governo che adotterà le leggi nell'interesse di tutti i cittadini e non solo del popolo serbo.
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