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Podgorica - Un gruppo di cittadini del settore non governativo, che osserva il lavoro dell'Agenzia di regolamentazione del settore energetico (RAE), ha consegnato al MInistero dell'Economia la proposta di modificare la bozza della legge…
Podgorica - Un gruppo di cittadini del settore non governativo, che osserva il lavoro dell'Agenzia di regolamentazione del settore energetico (RAE), ha consegnato al MInistero dell'Economia la proposta di modificare la bozza della legge sull'energia. L'avviso, firmato da parte di Daliborka Uljarevic, Stevo Muk e Goran Djurovic sottolinea che nel gruppo per la creazione della bozza di legge non sono inclusi i rappresentanti del settore non governativo, che sono contro il regolamento sui metodi e le procedure per realizzare una cooperazione tra gli organi dell'amministrazione statale e le organizzazioni non governative. I firmatari hanno sottolineato che con la legge sarà necessario determinare le misure contro il conflitto d'interessi. "Il leader oppure un membro dell'amministrazione statale o locale non può essere un membro della gestione", spiega la proposta del gruppo dei cittadini. Questi ultimi pensano che sia necessario scrivere chiaramente che il fondatore della RAE è lo Stato e che il concorso per eleggere il Presidente e i membri del comitato della RAE deve essere bandito da parte del Comitato amministrativo. "Nel caso in cui la RAE indipendentemente da qualsiasi interesse di mercato comincerà ad adempiere al suo lavoro, in quel caso sarà necessario escludere il Governo dalla scelta del Comitato della RAE", continua il testo della proposta, nel quale viene anche spiegato che la scelta del direttore esecutivo deve essere lasciata alla volontà del comitato della RAE. E' stato anche suggerito che le organizzazioni non governative, occupate nella tutela dei consumatori, propongano un membro della RAE allo scopo di contribuire a migliorare la protezione dei consumatori. La procedura per la scelta dei candidati, dovrà essere elaborata dal comitato amministrativo con il sostegno del Comitato di Economia, e insieme dovranno sentire i candidati, anche se le opinioni dei membri del Comitato di Economia non dovranno essere vincolanti. Il Governo però è escluso da questo processo allo scopo di ridurre l'influenza sulla scelta dei membri. Il candidato per le funzioni più responsabili della RAE deve essere fuori dal soggetto energetico almeno un anno prima dalla pubblicazione del concorso.Tra i vari suggerimenti c'è anche quello di mantenere le disposizioni secondo le quali il comitato e il direttore della RAE potranno essere sciolti dalla loro carica prima dalla scadenza del mandato, nel caso in cui il Parlamento non adotterà l'avviso annuale sul lavoro dell'Agenzia a causa dei cattivi risultati dell'agire. Un gruppo di cittadini considera che la RAE debba determinare la produzione dell'energia elettrica per la fornitura pubblica. "Proponiamo che con la legge sia sciolto il dubbio del carattere degli atti giuridici, presi da parte della RAE nel processo di determinazione dei redditi regolari, dei prezzi e del tariffario", cita la proposta.<br />
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