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Belgrado - La Serbia nei prossimi sei anni potrà contare su più di un miliardo e mezzo di euro dei fondi di adesione dell'UE, ha comunicato oggi venerdì, 26 settembre, la Commissione europea. Peter Stano, il portavoce del commissario…
Belgrado - La Serbia nei prossimi sei anni potrà contare su più di un miliardo e mezzo di euro dei fondi di adesione dell'UE, ha comunicato oggi venerdì, 26 settembre, la Commissione europea. Peter Stano, il portavoce del commissario per l'espansione, Stefan Fule, ha dichiarato che ci sono buone notizie per i paesi della regione, ai margini della presentazione dei piani dell'UE per il supporto ai paesi candidati entro il 2020 ai cosiddetti Fondi di assistenza di preadesione (Instrument for Pre-Accession Assistance, IPA-2). Secondo l'elenco pubblicato, la Serbia otterrà 1,508 miliardi di euro, cioè più di qualsiasi altro paese nella regione. Stano ha spiegato che la novità nel programma IPA-2 è che i mezzi sono stati assegnati in base alla procedura semplificata che assicurerà ai candidati un approccio flessibile alla definizione delle priorità delle spese. I mezzi finanziari saranno assegnati per le riforme strutturali e per migliorare la cooperazione regionale. Come da programma, la maggior parte dei soldi andranno alla Turchia, la quale potrà contare su quasi 4,5 miliardi di euro, seguono la Serbia con 1, 508 miliardi di euro, l'Albania, la Macedonia e il Kosovo con 650 milioni, mentre al Montenegro sono stati assegnati solo 250 milioni. Lo stesso ha comunicato che l'Islanda e la BIH sono due paesi che non sono stati inclusi nel programma, poichè l'Islanda ha ritirato la sua candidatura per l'adesione all'UE, mentre la BiH a livello statale non ha raggiunto un meccanismo di coordinamento per la disponibilità dei mezzi.
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