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Pristina - La Polizia del Kosovo in quadro ad un’ampia operazione per colpire il terrorismo, ha arrestato nella giornata odierna di mercoledì, 17 settembre, 15 persone per collaborazione con gli estremisti islamici e reclutamento dei Kosovari…
Pristina - La Polizia del Kosovo in quadro ad un’ampia operazione per colpire il terrorismo, ha arrestato nella giornata odierna di mercoledì, 17 settembre, 15 persone per collaborazione con gli estremisti islamici e reclutamento dei Kosovari nelle organizzazioni terroristiche in Siria e Iraq, tra cui un politico e 12 imam delle principali moschee kosovare. L’accusa principale che grava su di loro è di "attività penali contro l’ordine costituzionale e la sicurezza della Repubblica del Kosovo, sospetto di incitamento alla disgregazione religiosa e nazionale, che contraddice l'ordine costituzionale della Repubblica kosovara”. Tra gli arrestati vi sono anche gli imam della moschea di Pristina, Shefqet Krasniqi, Fuad Ramiqi, leader del partito islamico LISBA, il capo imam di Peja, Enes Goga, poi l’imam di Mitrovica, Enis Rama. E’ stato anche tratto in arresto un sospettato di Kacaniku che si crede abbia legami con Lavdrim Muhaxheri. Nel comunicato della polizia kosovara si rende noto che durante la realizzazione di quest’operazione di polizia sono stati perquisiti 16 diverse località, dove sono stati eseguiti gli arresti: Pristina, Peja, Mitrovica, Prizren, Gjilan e Ferizaj. L’operazione di polizia è stata intrapresa valutando il rischio e l’importanza per la sicurezza nazionale, la difesa dell’ordine costituzionale, della legge, come anche lo spirito di protezione e il rispetto dei diritti di ciascuna persona, garantiti dalla Costituzione della Repubblica del Kosovo. In qualità di prove materiali sono stati confiscati dei materiali incriminanti, relativi ai reati di cui vengono sospettati queste persone, comprese alcune attrezzature elettroniche e altre testimonianze legate al caso. La polizia, con il comunicato ufficiale, ha colto l'occasione di informare i propri cittadini del pericolo che minaccia chiunque intraprenda la strada per unirsi alle organizzazioni sospette che operano nel territorio della Siria e dell’Iraq, dove finora, diverse persone provenienti dal Kosovo sono state dichiarate morte. Una gran parte di esse, come Al-Nusra e ISIL (Stato Islamico di Iraq e Levante), sono state dichiarate Organizzazioni Terroriste dagli organismi internazionali e riconosciute come tali anche dalle istituzioni locali, per questo la Polizia del Kosovo ha fatto appello a tutte le persone di non cedere alle tentazioni e all’indottrinamento ideologico e che dovranno avvertire le forze dell’ordine kosovare. In caso contrario, come cita il comunicato della polizia, quest’ultima, sulla base di un mandato legale, prenderà tutte le misure per prevenire e combattere ogni forma di estremismo violento, l'inclusione degli individui nelle attività criminali delle organizzazioni e dei gruppi terroristici dentro e fuori dal Kosovo, e tutti coloro che in qualche modo supportano, finanziano, reclutano o promuovono l'odio nazionale, razziale o religioso. La polizia ha pubblicato soltanto le iniziali degli arrestati, mentre i media hanno reso pubblici i nomi di alcuni di loro. Gli arrestati , di cui si conoscono solo le iniziali sono: SH. K. (1966) - Pristina; T. A. (1987) - Pristina; F. R. (1960) - Pristina; E. A. (1971) - Mitrovica; E. R. (1976) - Mitrovica; E. N. (1981) - Mitrovica; E. G. (1978) - Peja; D.GJ. (1987) - Peja; M.M. (1958) - Prizren; B. R. (1980) - Prizren; I. B. (1981) - Prizren; L. R. (1979) - Prizren; A. M. (1985) - Ferizaj; Sh. K. (1989) - Ferizaj; S. S. (1981) – Gjilan. I nomi degli arrestati pubblicati dai media kosovari invece sono: 1. Sabahudin Selimi, imam da Vitia;<br /> 2. Enes Goga, capo imam presso il Consiglio della Comunità Islamica (BIK) a Peja;<br /> 3. Eroll Nesimi, imam e amministratore del portale Përkujtimi.net;<br /> 4. Idriz Bilibani, imam della comunità bosniaca e amministratore del sito online Stazomislama.com;<br /> 5. Leonard Ruli, che si è dato il nome di Ebu Beker Ruli, imam da Prizren;<br /> 6. Dardan Gjuka, imam di Peja, oratore della radio-udhezimi.com;<br /> 7. Shefqet Krasniqi, nato il 20.6.1966, nel villaggio di Sibovc, a Obiliq, oratore nella Facoltà degli Studi Islamici (FSI) a Pristina, nonché anche imam nella Grande Moschea a Pristina;<br /> 8. Shefki Koraçi, imam a Kaçanik;<br /> 9. Mazllam Mazllami, vive a Prizren, imam nella moschea di "Jeni Mahallës";<br /> 10. Bedri Robaj, imam nella moschea improvvisata nel quartiere di Dardani, a Pristina. La stessa sta al di fuori della giurisdizione del BIK. La moschea senza nome e solo con la scritta "MOSCHEA" (Xhami), si trova negli spazi dell’Impresa Sociale (NSH) "Auto-Prishtina", mentre l’affitto dell’area viene finanziato da Fatos Rizvanolli, imprenditore di Peja;<br /> 11. Ekrem Avdiu, nato il 18 luglio del 1971, nella città di Mitrovica, attualmente imam e oratore nella moschea del quartiere di 'Tavnik' ed è membro presso il Consiglio della Comunità Islamica (BIK) di Mitrovica;<br /> 12. Enis Rama, nato il 12 giugno 1976, nella città di Mitrovica, vive ed agisce a Mitrovica, dove tiene delle regolari prediche settimanali come imam nella moschea di 'Isa Beg' a Mitrovica, nonché capo redattore nella televisione di Peace TV Shqip;<br /> 13. Fuad Ramiqi, nato il 26 marzo 1960, a Pozharan comune di Vitia. Attualmente leader del Movimento Islamico Bashkohu – LISBA.<br /> Circa un mese fa, la polizia kosovara ha intrapreso un’ampia operazione, culminata con l’arresto di 40 persone sospettate di aver partecipato ai combattimenti in Siria e in Iraq, al fianco delle organizzazioni proclamate terroristiche, ISIS ed Al-Nusra e accusate di reati penali contro l’ordine costituzionale e la sicurezza nazionale della Repubblica del Kosovo. Anche se gli arresti stanno aumentando da un mese all’altro, il Kosovo ancora non ha adottato la legge che condanna fino a 15 anni di detenzione la partecipazione alle guerre straniere, di connotazione terroristica.
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