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Sarajevo - Alla sessione di venerdì, 23 luglio, i deputati del Parlamento della Federazione della BiH hanno affrontato il dubbio più pesante del loro attuale mandato di quattro anni. Decidere per il maggiore investimento economico degli ultimi…
Sarajevo - Alla sessione di venerdì, 23 luglio, i deputati del Parlamento della Federazione della BiH hanno affrontato il dubbio più pesante del loro attuale mandato di quattro anni. Decidere per il maggiore investimento economico degli ultimi tre decenni dello Stato, cioè la costruzione dei due nuovi blocchi delle centrali termoelettriche di Tuzla e Banovici dal valore di 2,5 miliardi di KM, i quali saranno finanziati dalla banca cinese EXIM con l'85% dell'importo e dalla società Elektroprivreda BiH con il 15% e le garanzie assolute del Governo della Federazione della BiH. La costruzione dei due blocchi è assolutamente necessaria perché la maggior parte di quelli esistenti della centrale termoelettrica Tuzla tra quattro anni saranno dei rottami di ferro e senza i nuovi blocchi la BiH sarà messa in pericolo perché dovrà importare l'energia elettrica e 3 mila minatori del bacino di Tuzla perderanno il lavoro. Questo scenario può essere fermato solo con la costruzione di grandi blocchi i quali sostituiranno quelli già esistenti. Non c'è dubbio sulla giustificazione economica ma come è stato attuato il tender sì. L'amministrazione della Elektroprivreda (EP BiH) guidata dal suo direttore, Elvedin Grabovica ha nutrito dei dubbi sulla scelta del partner strategico negli ultimi tre anni. Al tender internazionale del 2011 erano arrivate 8 offerte, e la commissione del tender della EP BiH aveva valutato che solo un'offerta, arrivata dalla Cina, soddisfaceva tutte le condizioni. Già nel 2011 era chiaro che il tender non era riuscito perché non era stato soddisfatto il criterio elementare di almeno tre offerte. Invece di fare un altro tender l'amministrazione della EP BiH ha avviato i negoziati bilaterali con il partenr cinese i quali sono durati quasi tre anni. Questi negoziati sono stati conclusi quando non è stato più possibile rifiutare l'offerta del partner cinese perché non c'era abbastanza tempo per fare un altro tender perché il danno poteva essere molto maggiore dell'accettazione della partnership con la società cinese. Negli ultimi sei anni sono stati cancellati due tender internazionali nei quali era stato scelto il partner strategico per la costruzione del Blocco 7 della TE di Tuzla. La prima volta è stata rifiutata l'offerta della società energetica tedesca EnBW la quale ha vinto contro una marcata concorrenza di quattro grandi società europee. Dopo ciò ha vinto la società svizzera Alpiq con un importo di 50 milioni in meno rispetto al prezzo dell'offerta attuale del partner cinese. L'offerta della EnBW è stata rifiutata a causa dell'assenza di una strategia energetica a livello statale la quale non è stata adottata fino ad oggi, e l'offerta della svizzera Alpiq è stata rifiutata perché al tender è stata cosegnata solo un'offerta.<br /> Il ruolo principale per il rifiuto delle offerte è stato giocato dal Partito socialdemocratico (SDP) e dal suo leader Zlatko Lagumdzija con una logica classica dell'opposizione "più cattivo e meglio è" e oggi gli stessi propongono la realizzazione dello stesso progetto, però con un partner che ha una reputazione molto bassa e a condizioni sfavorevoli per la BiH. A differenza delle società, EnBW e Alpiq, il partner cinese Gezhouba Group dalla sua fondazione non ha mai costruito una centrale termoelettrica in Cina ma neanche fuori dalla Cina. L'azienda è specializzata nella progettazione soprattutto nel settore delle costruzioni di alcuni piccoli lavori nel settore energetico. Fino ad ora ha costruito alcuni piccoli e medi impianti idoelettrici e il Blocco 7 della TE Tuzla sarà la loro prima centrale termoelettrica. La condizione favorevole è che il partner cinese è pronto ad assicurare la maggior parte del prestito per il finanziamento della costruzione e la cosa sfavorevole è che può scegliere l'apparecchiatura e i sottoesecutori dei lavori, naturalmente della Cina. Per quanto riguarda il modello di finanziamento dei blocchi a Tuzla e a Banovici è ancora più sfavorevole perché la tedesca EnBW e la svizzera Alpiq erano pronte a investire i loro propri fondi e per questo c'era il diritto al rimborso attraverso l'energia elettrica prodotta nelle centrali termoelettriche, mentre la cinese ha offerto il prestito classico. Questo prestito è davvero favorevole e il garante sarà il Governo della Federazione della BiH e lo rimborserà la Elektroprivreda BiH. Come era previsto, la discussione nel Parlamento federale è stata molto turbolenta ed è stata conclusa senza un atteggiamento chiaro però anche senza la maggioranza parlamentare la quale ha accettato la proposta della EP BiH. Le conclusioni offerte dai deputati saranno dichiarate dopo, e secondo l'equilibrio del potere attuale, è poco probabile che la proposta sarà approvata. L'ambasciatore del Giappone Hideo Jamazaki ha sorpreso il pubblico con la sua forte critica verso i politici della BiH e alcune persone informate sostengono che è per questo che la Elektroprivreda BiH ha eleminato una società giapponese Hitachi Power Systems dal tender per la costruzione del termoblocco a Tuzla. L'offerta giapponese era la più favorevole però è stata eliminata perché i cinesi hanno offerto l'offerta finanziaria completa.
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