Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Zagabria - In base alle informazioni non ufficiali del portale Novilist.hr, la società ungherese MOL ha deciso di vendere definitivamente la sua quota di proprietà nella INA e l'unica società interessata è la russa Gazprom il…
Zagabria - In base alle informazioni non ufficiali del portale Novilist.hr, la società ungherese MOL ha deciso di vendere definitivamente la sua quota di proprietà nella INA e l'unica società interessata è la russa Gazprom il cui leader, Alexey Miller durante la sua visita a Zagabria ha avuto un colloquio sia con il Premier Milanovic che con il Presidente Josipovic. I russi sono interessati alle ricerche e allo sfruttamento del petrolio e del gas nella Croazia continentale, però a questo tender aderiranno per la loro volontà di entrare nella proprietà della INA. Questa gara d'appalto doveva essere aperta oggi, 18 luglio, a Osijek dal Ministro dell'economia, Ivan Vrdoljak. Come riporta Novilist.hr, la MOL è definitivamente pronta a vendere il 49% delle azioni della INA alla Gazprom, cioè alla società controllata Gazprom Neft alla quale alletta questa iniziativa perchè offre all'interno del prezzo altri giacimenti di gas e di petrolio. La MOL aveva pubblicato alla fine dello scorso anno sulla Borsa di Budapest che la sua amministrazione aveva ricevuto l'ordine di iniziare i preparativi per la vendità della loro quota di proprietà nella INA. Ai margini della precedente riunione svolta a Zagabria, Milanovic aveva confessato a Miller che i russi sono ben accolti come partner nella INA se concordavano con la MOL delle condizioni che soddisfacevano gli interessi croati. Questo interesse comprende la salvezza delle raffinerie nazionali e l'aumento della loro produzione e anche l'aumento delle riserve. Il Governo è pronto ad apportare le modifiche alla Legge di privatizzazione della INA per non permettere l'entrata di un nuovo partner strategico fuori dell'UE dal momento che questa intrusione può danneggiare gli interessi croati, ma il Governo può farlo con la sua quota del 44% della INA? Il Governo non rinuncerà e accetterà il nuovo partner strategico se lo stesso manterrà le due raffinerie croate. In questo caso il Governo sarà pronto a vendere al nuovo partner anche il 19% delle sue azioni, mantenendo nella sua proprietà il pacchetto del 25% delle azioni più una. Non è difficile prevedere come reagiranno gli USA a questo scenario in Croazia, dopo l'annuncio di Barack Obama di mercoledì scorso di voler infliggere rigorose sanzioni contro la Russia indirizzate alle società Gazprombank e Rosneft come anche ad altre grandi società russe di produzione del gas - Novatek e VEB, la banca statale attraverso la quale vengono fatti tutti i pagamenti del Governo russo. Queste sanzioni annunciate, per adesso non comprendono la Gazprom. Le misure restrittive verso la Russia le ha previste anche l'UE e le nuove sanzioni comprendono i numerosi funzionari russi e i leader dei separatisti ucraini. L'assistente del segretario statale per gli affari europei ed euroasiatici, Victoria Nuland ha avvertito la parte croata al Croazia Forum svolto a Dubrovnik che deve prendere delle decisioni intelligenti. Questo è un chiaro messaggio degli USA verso la Crozaia per indicare che non può permettersi di fare qualsisasi lavoro con i russi perché la Gazprom già possiede l'Industria petrolifera della Serbia, (NIS) e con l'acquisto della INA potrà diventare il padrone energetico in questa regione.
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.