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Sarajevo - Il Consiglio dei Ministri ha negato l'autorizzazione a due navi della marina militare turca, Gazi Hasan Pasha proveniente di Algeri, e Mehmed Pasha Sokolovic, perché la comunità turistica di Neum ha annunciato forte proteste. A…
Sarajevo - Il Consiglio dei Ministri ha negato l'autorizzazione a due navi della marina militare turca, Gazi Hasan Pasha proveniente di Algeri, e Mehmed Pasha Sokolovic, perché la comunità turistica di Neum ha annunciato forte proteste. A loro parere, le navi mettono in pericolo la fauna marina e la stessa stagione turistica nell'unica città bosniaca toccata dal mare, Neum. Va tuttavia osservato che la piccola baia è stata in passato raggiunto da navi della marina militare americana, tedesca, francese, ma non è stato permesso l'attracco a quelle turche. L'Accademia della marina militare delle Forze Armate della Turchia, su proposta del Ministero della Sicurezza della BiH, aveva programmato dal 14 al 19 luglio delle esercitazioni militari in mare aperto. Dopo l'opposizione da parte della comunità locale, i Ministri croati nel Consiglio dei Ministri hanno votato contro l'ingresso delle navi turche a Neum, mentre i Ministri serbi non hanno partecipato alla sessione. Di contro, il Ministro degli Affari Esteri della BiH, Zlatko Lagumdzija, ha proposto che si approvasse l'ingresso delle navi, ma tre chilometri lontano dalla città Neum. <em><strong>Reazioni</strong></em>. Denis Hadzovic del Centro per gli studi sulla sicurezza a Sarajevo, ha definito assurda la politica della Bosnia, in cui le autorità locali riescono ad interferire sulla politica estera di un paese, sottolineando che una cosa del genere è innaturale. Assurdo è l'atteggiamento del Consiglio dei Ministri. "La decisione è stata presa con almeno 3-6 mesi di anticipo. In questo modo viene inviato un messaggio del tutto negativo sulla serietà della politica di un Paese", afferma, ricordando che in diverse occasioni sono state accettate navi militari americane ancorate nelle acque della Bosnia. Citando il quotidiano Avaz, viene ricordato come già nell'ottobre del 2007 vi è stata la visita della nave da combattimento dei militari turchi, e anche allora vi sono state delle proteste. E' stata successivamente accolta, nel 2005, la visita del cacciatorpediniere americano Mitscher, interpretata come un chiaro segnale per la massima garanzia di pace nel territorio della Bosnia-Erzegovina. Allo stesso modo, nel 2009, a Neum è stata ancorata la nave militare francese. Il membro della Presidenza Haris Silajdzic ha visitato la nave della Marina francese in qualità di Comandante dell'Ufficio della presidenza, che è parte della missione NATO, nei primi di aprile dello stesso anno. Anche allora ci furono proteste della popolazione a Neum. Per quanto riguarda i precedenti in altri Paesi collocati sulle rive del Mare Adriatico, giungono spesso navi da guerra, soprattutto di Paesi partner, nell'ambito di una cooperazione militare internazionale. Spesso rimane nel porto per una manutenzione generale o per un supporto logistico ma non sotto una veste militare, come di recente accaduto in Montenegro, che non ha messo a disposizione il porto di Bar alle navi da guerra sotto la bandiera navale russa di Sant'Andrea. D'altra parte, l'analista militare croato Igor Tabak del portale Obris.org, commentando l'episodio di Neum, che affermato che in linea di principio è d'accordo con la tesi della "anomala reazione di Sarajevo". Ha detto che il caso delle navi turche è stato eccessivamente politicizzato, e che le stesse navi sono state recentemente ancorate nel porto di Spalato. E' comunque opinione diffusa che le visite delle navi militari di Paesi con i quali si hanno relazioni amichevoli su molti livelli, come il caso tra Bosnia Erzegovina e Turchia, vanno di regola consentite.
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