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Tirana - Il governo albanese e la società CEZ hanno completato i negoziati bilaterali sulla controversia sorta a seguito il fallimento della cooperazione nella gestione della rete di distribuzione. La notizia è stata confermata nel corso di una…
Tirana - Il governo albanese e la società CEZ hanno completato i negoziati bilaterali sulla controversia sorta a seguito il fallimento della cooperazione nella gestione della rete di distribuzione. La notizia è stata confermata nel corso di una conferenza stampa congiunta dei Ministri dell'Economia, Arben Ahmetaj, dell'Energia Damian Gjiknuri e delle Finanze Shkelqim Cani, che hanno annunciato il raggiungimento di un accordo d'intesa tra il Governo albanese e la società ceca CEZ Group per la soluzione del conflitto nel settore della distribuzione energetica. Secondo il ministro Gjiknuri, la controparte ceca ha del tutto rinunciato ad ogni pretesa finanziaria o intenzione di acquisto verso la CEZ Distribuzione, affinché questa diventi una società interamente di proprietà statale. La società ceca ha rinunciato al 76 per cento delle azioni di sua proprietà, ed in cambio, come ha informato il Ministro Cani, verrà versato alla società un ammontare di 95 milioni di euro, somma che sarà pagata dalla CEZ Distribuzione e non dal Governo albanese.<br /> "La società controllata ormai dallo Stato pagherà alla controparte ceca circa 95 milioni di euro, entro il 2018, pagamento che verrà effettuato a rate. Questo pagamento non sarà coperto dal bilancio dello Stato, ma dall'operatore del sistema di distribuzione. L'accordo prevede che le parti rinuncino a qualsiasi pretesa, e che tale atto venga poi ratificato dal Consiglio dei Ministri ed infine dal Parlamento", ha detto Cani. Il Ministro dell'Economia, Arben Ahmetaj, ha spiegato che il denaro sarà versato dalla nuova società di Distribuzione, che si impegna verso tale obbligazione. "La somma concordata sarà versata dalla nuova società di Distribuzione, che si farà carico delle obbligazioni. Il pagamento verrà sostenuto da una garanzia bancaria e dallo Stato albanese. Se l'operatore non fa fronte al pagamento, la garanzia sarà data dallo Stato albanese", ha detto Ahmetaj. Secondo il ministro Gjiknuri, l'ammontare di 95 milioni di euro non è troppo elevata, dal momento che è equivalente alla metà delle perdite nella rete della CEZ Distribuzione. A suo parere, questo accordo aprirà la strada ad nuovi investimenti nel settore energetico. "Ci sono almeno 200 milioni di dollari che dovrebbero essere investiti, di cui 150 milioni appartenenti alla Banca Mondiale, e che saranno attivati a partire da quest'anno. Il lungo conflitto legale e l`incertezza giuridica del settore di distribuzione hanno reso impossibile qualsiasi investimento", ha detto Gjiknuri. Il presente accordo è stato raggiunto grazie alla mediazione del Segretariato della Comunità dell'Energia con sede a Vienna, con lunghi negoziati che hanno ricevuto la mediazione di Dirk Buschle, vice direttore del Segretariato dell'Energia di Vienna. La risoluzione di questo conflitto è giunto solo una notte prima che i Paesi membri dell'UE decidessero sul via libera alla concessione dello status di candidato per l'Albania. <br /> <strong>Dopo sei mesi di negoziati raggiunto un accordo</strong><br /> Il Ministro dell'Energia, Damian Gjiknuri, mentre ha reso pubblici i punti dell'accordo, in base al quale la CEZ si è ritirata dalle sue pretese in seguito ai negoziati con il governo albanese, protratti per oltre 6 mesi, ma alla stessa saranno versati 95 milioni di euro. Punti dell'accordo:<br /> 1. Immediato trasferimento a favore dello Stato albanese del 76% delle azioni della società, di proprietà della CEZ A.S., dando allo Stato albanese la completa proprietà della società.<br /> 2. La parte ceca rinuncia alla ricerca del valore di 103 milioni di euro, pagati per l'acquisto delle azioni nel 2009, e da qualsiasi altro reclamo finanziario relativo al valore della compravendita di azioni e investimenti.<br /> 3. La nuova società di distribuzione dell'energia, controllata ormai dallo Stato, si prende carico del pagamento alla controparte ceca del valore di 87.1 milioni di euro. Questo ammontare è stato convenuto perché venga pagato a rate, a partire da settembre 2014, fino alla fine del 2018, con un valore complessivo di interesse di 7.9 milioni di euro sulla somma convenuta. Somma questa che rappresenta i crediti ottenuti e gli importi fatturati e in qualsiasi momento dalla CEZ A.S.<br /> 4. L'accordo prevede che le parti si astengano da ogni ulteriore pretesa finanziaria o legale. La parte ceca si ritira dal processo di arbitrato, aperto a maggio del 2013, in base alle norme di UNCITRAL, sulla base del Trattato sulla Carta dell'Energia".<br />
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