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Belgrado - Il redattore della rivista "Balkan", Jelica Putnikovic, ha dichiarato che a causa della crisi economica mondiale e in Serbia l'azienda locale "Elektroprivreda", (EPS) non può guadagnare il vero prezzo, aggiungendo…
Belgrado - Il redattore della rivista "Balkan", Jelica Putnikovic, ha dichiarato che a causa della crisi economica mondiale e in Serbia l'azienda locale "Elektroprivreda", (EPS) non può guadagnare il vero prezzo, aggiungendo che la vendita di questa impresa non è un'opzione positiva. "Ancora non sono state stimate le conseguenze nel bacino minerario di Kolubara dal quale vengono rifornite le due maggiori centrali termoelettriche che producono il 50% dell'energia elettrica" ha informato Putnikovic, sottolineando che è lungo il percorso della eventuale ricapitalizzazione. Il Consigliere per l'energia presso la Camera di commercio della Serbia, Slobodan Petrovic, pensa che per la trasformazione in società per azione, per la ripartizione gratuita delle azioni e per la vendita del pacchetto di minoranza della EPS servono dai 3 ai 5 anni, affermando che l'azienda tedesca RWE come partner di minoranza è un'ottima notizia per la Serbia. Lo stesso, ha riferito che per la EPS è necessario un partner strategico come la RWE che aiuterà la riorganizzazione, lo sviluppo e lo sfruttamento razionale della EPS. Uno dei motivi che indica che la vendita della EPS non è positiva è che la cessazzione comporta la perdita del controllo da parte dello Stato delle reti di trasmissione e di distribuzione, ha spiegato il consulente per gli investimenti esteri, Mahmut Busatlija. "E' meglio", ha asserito Busatlija, "se i tedeschi decideranno di investire nell'impianto energetico". A riguardo, Putnikovic non nasconde il suo scetticismo. Se l'azienda tedesca RWE desiderava fare degli investimenti nella EPS, poteva lasciare un avviso nella gara d'appalto per la costruzione delle due centrali elettriche, ha continuato Putnikovic, aggiungendo che non crede nella storia della costruzione. Se il capitale privato entrerà nella struttura di proprietà, secondo Busatlija, questo significherà un alto costo dell'energia elettrica per i cittadini. Tutti coloro che vivono in questo paese subiranno il carovita, ma qualora saranno diminuite le spese della produzione un certo numero di persone, probabilmente perderà il lavoro, ha comunicato Busatlija. Secondo Putnikovic e Busatlija, è meglio che la EPS sia ricostruita rispettando le norme europee, che non permettono il monopolio nel settore dell'energia e che non interrompono la politica aziendale allo scopo di stabilire una direzione professionale.
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