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Skopje - Le inondazioni che hanno colpito la Serbia e la Bosnia-Erzegovina (BiH) non incideranno sul commercio con questi Paesi; conseguenze negative sono possibili solo per quanto concerne il trasporto delle merci - ha asserito il Ministro…
Skopje - Le inondazioni che hanno colpito la Serbia e la Bosnia-Erzegovina (BiH) non incideranno sul commercio con questi Paesi; conseguenze negative sono possibili solo per quanto concerne il trasporto delle merci - ha asserito il Ministro dell'Economia, Valjon Saracini, lunedì 19 maggio. Il Paese importa grano, mais e farina dalla Serbia e questo può avere un certo effetto, ma tenendo in considerazione il fatto che produciamo 270.000 tonnellate di frumento, ovvero il 70% del fabbisogno totale, il peso dei prodotti importati è pari solamente al 30%. Vi è sempre la possibilità di effettuare importazioni alternative dalla Croazia, dalla Bulgaria e dall'Ungheria ed è per questo che, a mio avviso, non vi saranno ripercussioni negative sul commercio - ha sottolineato il Ministro rispondendo alla domanda di un giornalista. I disagi possono riguardare il trasporto delle merci perché il transito in queste Regioni è ostacolato e la consegna degli ordini da parte delle aziende, avverrà quasi sicuramente in ritardo. Ritengo che la situazione si stabilizzerà a breve. La nostra Commissione per il commercio monitora da vicino ogni evoluzione e, se necessario, interverrà adeguatamente - ha concluso Saracini.
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