Parliamone.
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Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Sarajevo/Banja Luka - Il Ministro degli Affari Esteri della Bosnia ed Erzegovina, Zlatko Lagumdzija, attraverso ‘Anadolu Agency’ ha dichiarato che i danni diretti, creati dalle alluvioni sono di miliardi di KM. Stando alle sue parole, ha…
Sarajevo/Banja Luka - Il Ministro degli Affari Esteri della Bosnia ed Erzegovina, Zlatko Lagumdzija, attraverso ‘Anadolu Agency’ ha dichiarato che i danni diretti, creati dalle alluvioni sono di miliardi di KM. Stando alle sue parole, ha convenuto con il premier del Governo della FBIH e con il presidente dell'entità RS, Milorad Dodik, che è necessario fare quanto prima, attraverso le istituzioni competenti, la stima dei danni. Anche se oggi, lunedì, 19 maggio, le previsioni meteorologiche sono migliorate, ancora molte strade sono chiuse; a causa delle alluvioni ci sono state frane, e le strade, sono distrutte. Numerose città nella Repubblica Srpska, con una situazione difficile, tra le quali, Samac, Doboj e Bijeljina, secondo le prime stime, hanno avuto un danno superiore a un miliardo di KM, la situazione, è dunque, più complicata di quando la RS è stata creata. Secondo le attuali informazioni, ci sono 16 persone morte, a Doboj, sono 10 le persone che hanno perso la vita. Valutando la situazione attuale, Milorad Dodik, presidente della RS, ha aggiunto che per venerdì prossimo, ha annunciato una visita in Russia, e l’incontro con il presidente russo Vladimir Putin, al quale chiederà aiuto, che si aspetta anche dai Paesi dell’UE. Il Ministero federale per i rifugiati nella FBIH, ha formato un team di crisi per l’assistenza a chi è rientrato e a quelli che hanno subito danni nelle zone colpite dalle alluvioni e dalla frane. Circa 2.000 frane si sono verificate dopo le piogge torrenziali e le alluvioni nel territorio della BIH, quasi 1500, solo nel Cantone di Tuzla. Negli ultimi tre giorni, circa 70 mezzi di trasporto sono stati inviati con 200 tonnellate di aiuti umanitari nelle zone più colpite del Cantone Zenica-Doboj, delle città di Zavidovici, Zepce, Zenica, Maglaj, Doboj-Jug e Doboj. Altri aiuti stanno per partire alla volta di Bijeljina e Brcko. Sostegno arriva da tutto il mondo, dai Paesi UE, dal Medio Oriente e dalla Russia. Un Aereo delle forze armate turche, è atterrato, oggi, lunedì 19 maggio, a Sarajevo, mettendo a disposizione sacchi per la sabbia, coperte, generatori, e diversi mezzi per la pulizia dopo le alluvioni. Anche l’Agenzia turca per la Cooperazione Internazionale e il Coordinamento, la TIKA, da giorni sta mandato aiuti nelle zone vulnerabili, come Maglaj, dove ha fatto pervenire due convogli di aiuti. All'Aeroporto di Tuzla è giunto un aereo di trasporto, IL 70, che ha portato l'attrezzatura per il soccorso, dopo la richiesta d’aiuto della BIH nei confronti dell'UE, e che è stata approvata dalla Commissione europea. All'invito a sostenere le zone alluvionate, hanno risposto Slovenia, Austria, Lussemburgo, Gran Bretagna, Slovacchia, Belgio e Germania. Il Ministero per le situazioni straordinarie dell’Azerbaigian sta inviando in Bosnia stivali, coperte, generatori, pompe di acqua ecc. Aiuti umanitari e finanziari alla Bosnia, gravemente colpita nella sua parte centrale e nord orientale, sono giunti anche dal Kuwait, dal Consiglio umanitario e dall’organizzazione umanitaria internazionale El Rahma, in cooperazione con l’ambasciata del Kuwait a Sarajevo, il 18 maggio. Anche la diaspora bosniaca della Norvegia, della Slovenia, dell’Austria, della Germania, hanno partecipato, attraverso le donazioni. Il Governo del Montenegro ha mandato due camion di aiuti umanitari alla popolazione colpita dalle disastrose alluvioni in BIH, che ha predisposto con la Direzione per le situazioni straordinarie del MAI,con l’Esercito del Montenegro, con la Croce rossa e con il Comune di Budva. Dalla Gran Bretagna è arrivato un aereo con un’attrezzatura specializzata per il team di esperti inglesi che, domenica, 18 maggio, parteciperà alle azioni di salvataggio in BIH. La Macedonia ha spedito due camion di aiuti e uno è arrivato dalla Slovacchia, con cibo, vestiti e medicine. La Caritas in BIH ha organizzato una grande azione di raccolta di tutto ciò che può servire all’emergenza. Oltre a questo, è da tre giorni che si sta lavorano per raccogliere assistenza dall'estero, mediante la Caritas Europa e la Caritas Internazionale. L'EUFOR ha partecipato all’evacuazione di 782 persone e al trasporto delle attrezzature sabato, 17 maggio. La cooperazione italiana ha stanziato 100.000 dollari per l’assistenza umanitaria in favore della popolazione bosniaca, colpita dalle alluvioni. La decisione è stata presa dal Ministero degli Affari Esteri italiano. Il contribuito, che sarà formalizzato nell’incontro tra il Ministro Lagumdzija e gli ufficiali dell’Ambasciata italiana in BIH, è stato approvato tramite la Federazione internazionale della Croce rossa e di Mezzaluna rossa. Israele ha inviato aiuti per la popolazione della RS, come medicine e attrezzature destinate agli ospedali di Doboj e Bijeljina. Il Governo giapponese ha approvato un piano di assistenza per l’emergenza in BiH, e pertanto invierà coperte, taniche d’acqua, generatori di corrente per un totale di 78.125 euro. Gli Stati Uniti Americani hanno mandato 13 motoscafi in BIH e altri 50.000 dollari, che sono stati distribuiti a Zenica e Bijeljina. I primi soldati austriaci sono arrivati in BIH. Sono quasi 250, e oggi, lunedì, 19 maggio saranno diretti a Maglaj, Brcko, Tuzla e a Doboj, in seguito ne arriveranno altri 150. Gli Austriaci hanno mandato due tonnellate di medicine e 12 di cibo per la BIH. Il Presidente austriaco ha dato il via libera ad una donazione per la ricostruzione della BIH, dell'importo di 13 milioni euro.
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