Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - Da quando è iniziato il conflitto in Siria tra il regime dittatoriale di Bashar Al-Assad e i ribelli, sui fronti di guerra sono morti oltre 150.000 combattenti siriani compreso anche i volontari provenienti dai Balcani. Tra le vittime…
Tirana - Da quando è iniziato il conflitto in Siria tra il regime dittatoriale di Bashar Al-Assad e i ribelli, sui fronti di guerra sono morti oltre 150.000 combattenti siriani compreso anche i volontari provenienti dai Balcani. Tra le vittime c'erano anche 28 albanesi provenienti dall'Albania, dal Kosovo, dal Fyrom-Macedonia e dalla Valle di Presevo. Il numero delle vittime è lo stesso di quelli uccisi nella recente guerra tra le forze serbe e le forze albanesi (UCPMB) nella Valle di Presevo, informa l'agenzia di stampa "Pesheva jone". Secondo il relatore speciale dell'ONU, Lakhdar Brahimi in Siria combattono oltre 65.000 volontari stranieri, affianco ai ribelli contro il regime di Al-Assad, che comprendono i Balcani, i paesi comunitari, e il mondo intero. Invece il Presidente siriano Bashar Al Assad preliminarmente parla di una cifra di oltre 100.000 combattenti esteri. Tuttavia, il regime di Bashar Al-Assad non e` da solo, perché al suo fianco combattono anche migliaia di volontari, che i media occidentali considerano come 'mercenari'. Accanto al dittatore Bashar Al-Assad ci sono anche centinaia di russi e serbi come anche altri slavi il cui numero ammonta a oltre 1.000. Ma questi mercenari, vengono ben pagati e difesi, per questo motivo di rado vengono registrate delle vittime. Tuttavia quando ci sono dei decessi, la notizia viene mantenuta segreta per conservare alto il morale dei militari di Bashar Al-Assad. Secondo i media esteri, sui fronti siriani affianco al regime di Bashar Al-Asaad combattono oltre 6.000 mercenari tra questi anche oltre 500 serbi. <br /> <strong>I combattenti dei Balcani in Siria: i serbi al fianco di Bashar Al-Assad, gli albanesi contro</strong> Nella guerra in Siria, contro la dittatura di Bashar Al-Assad stanno combattendo con i ribelli circa 600 reclute dei Balcani, dove un considerevole numero, oltre 400 sono albanesi provenienti da diverse regioni dei Balcani. Solo dal Kosovo sono oltre 150, dall'Albania 120 e gli altri dal Fyrom-Macedonia e dalla Valle di Presevo. Il numero di 400 combattenti volontari albanesi, viene raggiunto se nel calcolo vengono inseriti anche gli albanesi della diaspora, in occidente. Per quanto riguarda quest'ultimo, secondo i Governi europei il numero dei combattenti di questi paesi in Siria arriva a oltre 6.000. I combattenti dei paesi dell'UE non sono solo mussulmani, ma anche cristiani, cattolici e ortodossi. Il loro unico scopo è quello di sconfiggere il regime dittatoriale di Bashar Al-Asaad, dove qualcuno di loro va a combattere in nome di Allah e altri per i soldi. Ma non tutti i russi stanno combattendo al fianco di Bashar Al-Asaad. Secondo il capo del Servizio di sicurezza in Russia, in Siria sono presenti circa 200 cittadini russi che stanno combattendo al fianco dei militanti di Al Queda. Ai margini di una conferenza a Kazan, Aleksandr Bortnikov ha reso noto che la maggior parte di loro provengono dalle Repubbliche del Caucaso Settentrionale, dominate da una maggioranza mussulmana. <strong>28 vittime albanesi in Siria</strong> Negli ultimi tre anni, sono morti dei giovani albanesi sui fronti di guerra in Siria provenienti da diversi paesi dei Balcani, dove 18 di loro sono deceduti lo scorso anno e dieci quest`anno principalmente giovani di eta compresa tra i 20 e i 40 anni. I morti dell'Albania sono stati 6: Halit Maliqaj (31 anni) di Tirana, Ermal Xhelo di Valona, Omer Albani, Edu Samed (40 anni) di Pogradeci, Bledar Hamza (27 anni) di Pogradeci, Diamant Rasha di Tirana. Invece le vittime del Kosovo sono state 13: Muhamet Koprova (22 anni) di Mitrovica, Atdhe Deva di Peja, Pajtim Ulluri (22 anni) di Lipljan, Naman Demolli di Pristina, F. S. dell'ex-Avallia Vjeter (Pristina), Valon Musliu del villaggio Tushille (Skenderaj) H. Dema di Kaçanik, Muse Ahmeti, Hetem Sinan Dema e Qani Mujaku di Kaçanik. Inoltre nel mese d`aprile di quest`anno e` stato riferito che due decessi albanesi di Ferizaj sono avvenuti in Siria, l`ultima vittima in questo paese è stato soltanto un giorno fa, un kosovaro di Lussemburgo. Mentre gli albanesi morti e provenienti da Fyrom-Macedonia sono 8, traquesti il giovane di Gostivar, Rasim Zeqiri, Alim Osmani (22 anni) di Skopje, Egzon Avdyli, Nimetullah Imeri (38 anni), Hoxhe Sami Abdullahu di Skopje, Rasim Zeqiri di Gostivar, Nimetulla Imerin, 38 anni del villaggio Gerçec (Skopje) Rasim.S di Bellovishta (Gostivar). Originario della valle di Presevo e` morto Muaz Ahmeti (23 anni) di Trnoca (Bujanoc). Il motivo di questo grande numero di giovani dei Balcani, specialmente degli albanesi non e` solo per colpa loro, ma dei paesi dove vivono, perché la grande disoccupazione, la povertà in Kosovo e in Albania li spinge a rischiare la propria vita. “Io vado in Siria un po` per Dio, un po` per i soldi", dicono i volontari che si rivolgono ai fronti della Siria, riferiscono i media occidentali, scrive il "Presheva Jone".
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.