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Belgrado/Novi Sad - La Provincia Autonoma della Vojvodina non avrà più il Governo e la città capitale ma il Consiglio esecutivo e il centro amministrativo, o la sede degli organi della Provincia. Questo quanto prescritto dal nuovo testo…
Belgrado/Novi Sad - La Provincia Autonoma della Vojvodina non avrà più il Governo e la città capitale ma il Consiglio esecutivo e il centro amministrativo, o la sede degli organi della Provincia. Questo quanto prescritto dal nuovo testo in esame dello Statuto, che è stato pubblicato martedì primo aprile sul portale ufficiale dell'ente. Il Parlamento della Provincia, secondo lo Statuto, non potrà più determinare la politica della Provincia Autonoma, e non essendo più un organo di alto livello, né rappresentante dell'autorità normativa. Inoltre, il Consiglio delle comunità nazionali, viene sostituito dall'organo di lavoro per l'uguaglianza nazionale che sarà formato dal Parlamento della Vojvodina. La Provincia può essere membro delle associazioni europee e mondiali della regione, la sua presentazione e la sua promozione può avvenire solo all'interno delle unità speciali come negli uffici di consolati della Serbia, i quali sarebbero formati su richiesta della Provincia. Il gruppo di lavoro per la creazione del documento dello Statuto ha presentato l'atteggiamento secondo il quale il territorio della Provincia non si può cambiare senza il consenso dei cittadini al referendum, e coloro che hanno diritto all'autonomia della Provincia sono definiti abitanti della Vojvodina e non suoi cittadini. Il presidente del Gruppo di lavoro che ha creato questo documento, Slobodan Orlovic, e i membri del gruppo Vladimir Galic (SNS, Partito Progressista Serbo), Miroslav Milosavljevic (Partito Radicale Serbo) hanno proposto che, invece dell'uguaglianza nazionale, l'articolo 6 proclami l'uguaglianza dei cittadini nonostante la razza, la religione, il sesso, l'orientamento politico. Oltre l'alfabeto cirillico, nell'uso ufficiale nella Provincia saranno l'ungherese, lo slovacco, il croato, il rumeno e il ruteno, mentre ci sono state delle proposte perché venga regolato l'uso dell'alfabeto latino della lingua serba.
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