Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica - La maggior parte dei cittadini del Montenegro sono contro l'adesione alla NATO e hanno assunto lo stesso atteggiamento della Serbia e se questo comportamento in Serbia era diverso anche quello dei montenegrini lo era, ha osservato…
Podgorica - La maggior parte dei cittadini del Montenegro sono contro l'adesione alla NATO e hanno assunto lo stesso atteggiamento della Serbia e se questo comportamento in Serbia era diverso anche quello dei montenegrini lo era, ha osservato l'analista militare Aleksandar Radić, alla conferenza "Otvoreno NATO" organizzata dal Team di comunicazione della NATO del Governo montenegrino a Budua. Il messaggio principale della prima parte della conferenza, che è stata fatta sotto forma di dialogo tra i sostenitori e gli avversari della NATO, è che la NATO non mette in pericolo la sovranità e l'integrità territoriale di un paese che, dopo gli eventi recenti in Europa, rappresenta la garanzia della stabilità. Tutto questo, i membri del Movimento di neutralità lo hanno contestato dicendo, che non esiste menzogna più grande di quella che la NATO non è un'alleanza offensiva che non minaccia nessuno. L'ex Ministro della difesa e capo della missione della Croazia nella NATO, Davor Božinović ha spiegato che l'appartenenza alla NATO non ha dato problemi alla Croazia e che non è successo con nessun stereotipo. "Nessuno ha costruito la base militare nessuno ha mandato i soldati croati nelle missioni di pace senza il permesso della Croazia. Non sono neanche aumentati i costi progettati per la sicurezza dello Stato" - ha sottolineato Božinović aggiungendo che - "Alla NATO hanno aderito quei Paesi che sono stati fin dall'inizio contro ogni tipo di totalitarismo e questo legame li lega anche oggi. Non bisogna dimenticare che l'appartenenza alla NATO ha fornito ai suoi membri un lungo periodo di pace. Milačić del Movimento della neutralità ha riferito che nessuno degli aderenti al panel ha menzionato che la NATO ha bombardato la Jugoslavia 15 anni fa e ha evidenziato che "la conferenza è una propaganda, un dialogo abbellito e controllato". Il Presidente del Comitato direttivo di questa organizzazione non governativa ha menzionato che alla NATO sono stati affiliati anche i paesi con regimi repressivi, come la Turchia e, un periodo, la Grecia. Dal suo canto Božinović ha asserito che non può cambiare il loro atteggiamento personale e che è legittimo essere contro ma bisogna anche considerare questa opzione. Gojko Raičević ha chiesto al capo del Team di coordinazione per la NATO Nebojša Kaluđerović se il Montenegro chiederà il risarcimento dei danni causati dal bombardamento nel 1999 e se pretenderà di ricevere le scuse dalla NATO. Il Montenegro non ha nessun motivo per sentirsi responsabile anche se faceva parte dello Stato perché ha fatto di tutto per prevenire quello che è successo" ha continuato Kaluđerović, il quale ha ripetuto anche che l'ultime indagini dimostrano che il 46% dei cittadini approva che questo paese diventi membro dell'alleanza, e la reazione di Milačić a questa dichiarazione è stata che il Premier Milo Đukanović ha precisato che è il 42%, ma sette giorni dopo altri rappresentanti hanno dichiarato che è il 46%. Inoltre ha comunicato che invece altre ricerche hanno attestato una percentuale anche minore. Kaluđerović ha asserito che i sondaggi del mese di febbraio evidenziano che è il 42% e quelle di marzo il 46%. Il giornalista di HRT Dragan Nikolić ha reso noto che l'acquisto di uno squadrone è come l'intero bilancio del Montenegro. "I politici devono saper vendere la storia. Bisogna far capire e persuadere i cittadini che questa è una cosa per la quale vale la pena impegnarsi, spiegando i vantaggi che possono essere tratti. I cittadini devono essere coinvolti, devono avere il loro pensiero, e se il Governo no sa come condurre il loro interesse allora questa è una brutta situazione" - ha concluso Nikolić
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.