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Banjaluka - Il Presidente della RS, Milorad Dodik, in occasione di una audizione pubblica, tenuta a Istočno Sarajevo, mercoledì, 26 marzo, ha dichiarato che la RS, nel caso in cui il Consiglio dei Ministri non approverà la…
Banjaluka - Il Presidente della RS, Milorad Dodik, in occasione di una audizione pubblica, tenuta a Istočno Sarajevo, mercoledì, 26 marzo, ha dichiarato che la RS, nel caso in cui il Consiglio dei Ministri non approverà la decisione di appoggiare la costruzione del 'South Stream' nella RS, risolverà questo problema unilateralmente con la Russia, la quale sta cercando di stipulare certi accordi sul "South Stream" con le istituzioni riconosciute a livello internazionale, e nel caso della RS una tale istituzione è rappresentata dal Consiglio dei Ministri della BiH - ha spiegato Dodik, aggiungendo che anche se la FBiH ha rifiutato di partecipare al progetto del gasdotto russo, la RS al contrario non lo farà. Parlando dell'importanza strategica di Istočno Sarajevo per la RS, Dodik ha precisato che è favorevole alla politica del rafforzamento delle istituzioni della RS in questa città. Il Presidente della RS ha aggiunto che è orgoglioso di aver conservato la RS e le sue istituzioni, affermando che, nonostante i tentativi dei diversi fattori della comunità internazionale di far vedere le istituzioni della RS come indesiderate, lui continuerà ad impegnarsi sul rafforzamento delle istituzioni della RS e porterà quest'ultima a diventare un paese autonomo. Per quanto riguarda la cooperazione con la Serbia, Dodik ha asserito che sarà impegnato a cooperare con tutti i rappresentanti politici di Belgrado, in attesa di ricevere un appoggio incondizionato dalle autorità della Serbia. Facendo riferimento alle proteste degli operai della ex Energoinvest – Rasklopna oprema a.d. (RAOP), Dodik ha informato che è convinto che il partner russo è una soluzione buona per quest'impresa che sta cercando di assicurare il lancio della produzione il prima possibile. Gli operai della RAOP non rimarranno senza i loro diritti. Anche se non è certo quando saranno risolti i problemi dei lavoratori, nel processo di risoluzione i disguidi attinenti alle questioni che riguardano il Governo della RS e le sue intenzioni saranno risolti - ha spiegato Dodik. Il Premier della RS, Željka Cvijanović, per le prossime settimane, cioè entro metà aprile, ha annunciato che il Governo e il Ministero competente definiranno un modello sul quale saranno rispettati gli obblighi verso un certo numero di operai insoddisfatti, che non hanno presentato le loro richieste e che ora hanno un problema da risolvere. Cvijanović ha aggiunto che per quanto riguarda gli altri operai della RAOP stanno cercando di sciogliere i nodi e che piano piano saranno reintegrati, mentre gli operai che hanno il diritto alla pensione presto saranno liquidati. Bisogna dire che gli ex operai della RAOP di Istočno Sarajevo, che stanno osservando delle proteste pacifiche davanti al cancello dell'impresa, chiedono di essere assistiti dal Governo della RS allo scopo di ottenere il pagamento del compenso guadagnato nella RAOP. I manifestanti tra l'altro aspettano che l'autorità dell'amministrazione fiscale della RS rinunci a oltre 1 milione di KM pagati dalla RAOP affinchè questi fondi tramite il Governo della RS vengano assegnati agli operai, i quali minacciano il blocco del cancello della fabbrica se non saranno soddisfatte le loro richieste - la compensazione degli operai, l'assicurazione sanitaria e la soluzione per il loro status. Il sindacato della RAOP ha fatto sapere che è indignato per il comportamento del datore di lavoro, compreso anche quello russo, che non si è rivolto agli operai neanche tramite i media. Ricordiamo che il partner strategico della Russia ha comprato la RAOP per 7,6 milioni di KM.
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