Kiev – L'Angezia “Interfax” comunica che il facente funzioni del Presidente ucraino Alexander Turchinov, ha deposto il governatore della regione di Donetsk, Andrew Shishatskiy, ed ha incaricato al suo posto l'oligarca Sergey Taruta. E' stato sostituito anche il capo dell’amministrazione della regione di Dnepropetrovsk, Dmitry Kolesnikov, con l'oligarca Igor Kolomoisky. Il Vice Primo Ministro dell'Ucraina per le questioni di sviluppo regionale Vladimir Groisman, ha sostenuto la nomina degli oligarchi come governatori, perché "famose e benestanti", "hanno la possibilità di comprare un biglietto aereo oppure prendere un aereo privato, recarsi in un altro paese, ed aspettare i risultati degli avvenimenti.
Rispetta la loro scelta per farsi carico della loro responsabilità. Sergey Taruta, imprenditore ucraino dal 1995, è il cofondatore dell’azienda estera mercantile “Azovinteks”, dal dicembre 1995 è direttore esecutivo della “Industrialny Sojus Donbassa” (“ISD” – Unione Industrile di Donbass), adesso è presidente della “ISD” e del club calcistico “Metallurg” (Donetsk). Nel febbraio 2008, con un patrimonio di 2,65 miliardi di dollari, Taruta ha occupato l’8 posto nel TOP-130 ucraini più ricchi.
Nel 2014 diventa unico intestatario di un capitale di 597 milioni di dollari. Igor Kolomoisky è invece il fondatore del gruppo industriale-finanziario “Privat”, che opera nei settori petrolifero, metallurgico, bancario e finanziario, del trasporto aereo, del mediabusiness e dello sport. Occupa il secondo posto tra le persone più ricche in Ucraina con beni di 3,645 miliardi di dollari.
E’ membro dei consiglio di osservazione, proprietario e comproprietario delle imprese commerciali, incluso “PrivtBank”, impianto di raffinazione petrolifera “Neftehimik Prikarpatja”, dell'impianto di estrazione petrolifera “Ukrnafta”, del canale di TV “1+1”, il vice-presidente della Federazione di Calcio ucraina, membro del Consiglio per la tutela della comunità ebrea di Dnepropetrovsk, ha un permesso di soggiorno in Svizzera e cittadinanza israeliana, come dichiarato dal Tribunale di arbitrato di Londra nel 2007.