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Skopje/Tirana - La Fyrom-Macedonia non ha ufficialmente richiesto, alle autorità di Tirana, un parere in merito alla costruzione di una centrale idroelettrica presso il Campo di Lukova, in quanto il progetto è stato presentato solamente come…
Skopje/Tirana - La Fyrom-Macedonia non ha ufficialmente richiesto, alle autorità di Tirana, un parere in merito alla costruzione di una centrale idroelettrica presso il Campo di Lukova, in quanto il progetto è stato presentato solamente come idea. Il Ministro dell'Economia, Valon Saracini, ha dichiarato che la HEC non potrà essere costruita senza l'approvazione dell'Albania visto che Skopje non può violare gli accordi internazionali in materia di progetti transfrontalieri. "Non possiamo chiedere formalmente al Governo albanese di esprimersi circa la questione, perché non abbiamo ancora un progetto definitivo. Attualmente, il disegno non ha ottenuto i mezzi finanziari, perché la Banca Mondiale non ha stanziato i fondi necessari alla sua implementazione. Non esiste un prospetto né uno studio sull'impatto ambientale. Nel corso della riunione del Governo, lo stesso Primo Ministro macedone, Nikola Gruevski, ha spiegato che se lo studio dimostrerà un'impatto negativo sull'ambiente, il progetto non verrà attuato. Stiamo ancora provvedendo alla realizzazione delle analisi, il progetto dunque non verrà adottato finché non verranno portati a termine tutti gli studi", ha precisato Valon Saracini, il Ministro dell'Economia della Macedonia nel corso dell'intervista rilasciata per VOA (Voice of America). Quest'ultimo ha riferito che, se il prospetto andrà avanti, verranno applicati con rigorosità gli standard internazionali sulle acque e l'ambiente vitale. Si tratta di un progetto pre-elettorale del Governo, che va studiato attentamente. Saracini ha fatto sapere che una compagnia energetica ha realizzato un suo progetto, ma lo stesso non verrà adottato senza superare le fasi dello studio. Il Ministro ha aggiunto inoltre che sta avendo dei contatti con la parte albanese, più precisamente con il Ministro dell'Energia, Gjiknuri."Durante una sessione del Governo abbiamo convenuto di creare un gruppo di esperti capaci di negoziare con gli albanesi in merito all'iniziativa. Il gruppo di lavoro inizierà i colloqui una volta concluso il progetto perché in questo modo vi sarà un motivo per sedersi ed intavolare delle discussioni", ha precisato Saracini. Quest'ultimo ha trattato la questione della HEC sul Campo di Lukova, che ha suscitato delle proteste a Tirana e Dibra, con il Ministro del Commercio e dell'Energia, Damian Gjiknuri, lo scorso novembre in occasione di una riunione realizzata a Skopje. "Abbiamo deciso di istituire un gruppo congiunto per lavorare a livello tecnico, costatare l'impatto sull'ambiente e stabilire gli strumenti necessari, al fine di trovare una soluzione conforme agli obblighi di ambo i Paesi, con le organizzazioni internazionali ed al regime idrico previsto dagli accordi stipulati", ha annunciato all'epoca Gjiknuri. I Ministri albanesi all'interno del Governo di Skopje, hanno assicurato ai cittadini di Dibra che bloccheranno la costruzione della centrale idroelettrica sul Campo di Lukova se comprometterà l'ambiente. Nel frattempo un gruppo di deputati del Movimento Socialista per l'Integrazione hanno chiesto udienza al Ministro degli Affari Esteri, Ditmir Bushati, per informare l'opinione pubblica in merito al progetto sul Campo di Lukova. Stando alle parole del leader dell'LSI, Petrit Vasili, “Questo progetto viola il diritto internazionale sui flussi d'acqua”. Dal canto suo il Ministro dell'Energia e dell'Industria, Damian Gjiknuri cosi come il Premier, Edi Rama, hanno affermato che "Non esiste nessun accordo con la Fyrom né un progetto concreto" e che "Il Governo difenderà gli interessi nazionali". Ricordiamo che anche il Partito Democratico ha chiesto trasparenza da parte dell'esecutivo in merito alla vicenda che secondo l'opposizione "Si è trasformata in una questione nazionale".
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