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Podgorica - Peter Stano, portavoce del Commissario Europeo per l'espansione dell'UE, Stefan Fule, pensa che i Leader dei sei Paesi dei Balcani occidentali può essere una utile piattaforma politica, informale per la cooperazione tra i…
Podgorica - Peter Stano, portavoce del Commissario Europeo per l'espansione dell'UE, Stefan Fule, pensa che i Leader dei sei Paesi dei Balcani occidentali può essere una utile piattaforma politica, informale per la cooperazione tra i Paesi candidati e i potenziali candidati dei Balcani occidentali. Tutto ciò, assumerà una notevole importanza nel processo di cooperazione esistente per il sud-est", ha dichiarato Stano alla agenzia di stampa "Mina business". Il Governo del Montenegro, mediante il capo della diplomazia montenegrina Igor Lukšić, ha avviato il nuovo concetto della cooperazione regionale tra i Paesi dei Balcani occidentali, che include il Montenegro, la Serbia, il Kosovo, la Macedonia, l'Albania e la Bosnia-Erzegovina (BiH). Lo scopo dell'iniziativa è quello di avanzare una presentazione congiunta, e di sviluppare una azione e una cooperazione rafforzata dei Paesi della regione, allo scopo di concretizzare le iniziative e i progetti importanti per i cittadini. "La proposta del Montenegro che riguarda l'unione dei sei Paesi balcanici è un suggerimento costruttivo, ispirato dalla positiva esperienza dei Quattro di Višegrad", ha ricordato Stano, aggiungendo che è importante che queste idee siano complementari e che aumentino il valore della cooperazione già esistente a livello regionale. "Spetta alla Commissione decidere sul formato e lo scopo, ma siamo disposti a contribuire", ha sottolineato Stano, osservando che il Montenegro è già coinvolto attivamente a livello internazionale e regionale nella cooperazione della polizia e nella lotta contro la criminalità organizzata. Stano ha spiegato che l'Unione europea presenterà le proprie posizioni alla posizione negoziale del Montenegro che riguarda i capitoli 23 e 24, i quali sono attualmente in fase di preparazione. "Dopo la discussione e l'accordo in sede del Consiglio sulle posizioni comuni, i capitoli potranno essere aperti in occasione della conferenza intergovernativa. Le posizioni comuni dell'UE, per la prima volta, includono misure temporanee", ha reso noto Stano e ha aggiunto che la Commissione sostiene l'obiettivo della precoce apertura di ogni capitolo, ma il tempo esatto dipenderà dalle discussioni interne, compreso le discussioni in sede del Consiglio. Ricordiamo che Fule, a metà mese di ottobre, aveva affermato che entro la fine dell'anno potranno essere aperti alcuni capitoli, tranne i capitoli 23 e 24. Infine Stano ha dichiarato che il capitolo 20 - Imprenditorialità e politica industriale - è uno di quei capitoli che sono tecnicamente pronti ad essere aperti.
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