Parliamone.
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Belgrado - Il terzo Summit intergovernativo Italia-Serbia, tenuto martedì 15 ottobre ad Ancona, ha visto la partecipazione di due ampie delegazioni ministeriali, di ben sette Ministeri per entrambi i Paesi (Esteri, Interno, Giustizia, Difesa, Sviluppo…
Belgrado - Il terzo Summit intergovernativo Italia-Serbia, tenuto martedì 15 ottobre ad Ancona, ha visto la partecipazione di due ampie delegazioni ministeriali, di ben sette Ministeri per entrambi i Paesi (Esteri, Interno, Giustizia, Difesa, Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti, Istruzione, Università e Ricerca) e in tale occasione sono stati firmati quattro accordi “significativi e concreti". Come previsto, è stato inaugurato con l'incontro tra il Premier e il Vice Premier della Serbia, rispettivamente Ivica Dacic e Aleksandar Vucic, e il loro omologhi Enrico Letta e Angelino Alfano. Successivamente si è tenuta la seduta congiunta tra i due Governi presieduta da Letta e da Dacic. Il Primo Ministro dell'Italia Angelino Alfano, ha dichiarato che il suo Paese continuerà ad appoggiare la Serbia nel suo iter verso l'Unione Europea, perché vuole che proprio questo Paese sia il XXIX membro della Unione. Il Primo Ministro serbo, Ivica Dacic, ha ringraziato Alfano per le sue parole e ha annunciato che a riguardo resta in attesa di ricevere l'appoggio dell'Italia. <a href="http://cdn.agenzia.etleboro.com/photo/8d95f9aa92b924a6922bc8b1c6cf1b5e.gif" style="text-align: justify;"></a> Prendendo la parola il Presidente italiano Letta ha risposto che l'ingresso della Serbia nella Unione Europea è il primo obiettivo della politica estera dell'Italia e che faranno di tutto per poterlo realizzare. Inoltre ha ricordato che il suo Paese dal primo luglio del prossimo anno prenderà la Presidenza della Unione Europea. Per quanto riguarda questo Summit, Letta ancora una volta ha spiegato in modo esplicito agli investitori italiani che la Serbia è molto importante per la cooperazione, e ha affermato che proprio per questo motivo hanno voluto realizzare il Summit nel capoluogo di provincia della regione Marche dove operano soprattutto piccole e medie imprese. Oltre a ciò è stata valutata la cooperazione nel settore della produzione industriale, ha precisato Letta, evidenziando l'importanza di questo Vertice, e ricordando che questo è il primo incontro con il Governo attuale italiano e che incontri simili saranno messi in agenda anche con altri Paesi, come per esempio la Francia, la Russia e la Spagna. Il Presidente Letta ha affermato che "il rapporto bilaterale dell'Italia con la Serbia è per noi una grande priorità" in quanto "per l'Italia la proiezione balcanica rappresenta una delle dimensioni fondamentali della nostra politica internazionale, sia per gli aspetti economici, sia per gli aspetti politici e di sicurezza. Riteniamo che la Serbia sia un Paese che sempre di più può giocare un ruolo chiave in tutta un'area europea che cresce e crescerà di importanza nel prossimo futuro". <a href="http://cdn.agenzia.etleboro.com/photo/030473268dab266b676dceb75af69b71.gif"></a>Il Premier ha evidenziato che tutto ciò testimonia quanto sono importanti per l'Italia le relazioni con la Serbia, sia a livello di politica estera che sul piano economico e commerciale. Continuando il suo discorso, ha spiegato che la dimensione centrale della politica italiana internazionale sono i Balcani, dove la Serbia ha un ruolo chiave. D'altra parte, citando le parole di Dacic, l'Italia per quanto riguarda la collaborazione economica con la Serbia è davanti alla Germania e alla Russia, dove la Serbia ha una maggiore esportazione, ma anche una maggiore importazione. Secondo Dacic in Serbia operano oltre 500 imprese italiane con circa 25.000 lavoratori e il fatturato annuo è di 2,5 miliardi euro, e comprende in primo luogo l'industria tessile e automobilistica, ha spiegato il Premier serbo, il quale ha invitato i partner italiani a realizzare l'accordo strategico che i due Paesi hanno firmato nel settore energetico. "Questo documento è stato ratificato dal Parlamento serbo - ha ricordato Dacic e ha aggiunto - la parte italiana deve dichiarare se vuole continuare con questo progetto oppure no. Non è solo una questione bilaterale, perché riguarda anche la Bosnia Erzegovina e la Republika Srpska. Il valore di questo investimento è di 800 milioni di euro", ha evidenziato Dacic. Uno dei temi dell'incontro è stato anche il progetto infrastrutturale che collegherà Bari, Belgrado e Timisoara, ha riferito il Premier serbo Dacic. Mentre in riferimento all'arrivo degli investitori, lo stesso ha reso noto che la Serbia non ha rivolto un invito per ingannarli, ma per incentivare i loro guadagni. "Dal momento che molti fanno il loro ingresso in questo paese dei Balcani, ciò significa che possono incrementare le loro entrate. Noi non vogliamo che in Italia la Fiat chiuda le fabbriche e che da noi invece sviluppi il suo lavoro, ma il nostro desiderio è che entrambi i Paesi lavorino", ha aggiunto Dacic. Bisogna ricordare che nella delegazione serba che è in visita in Italia, oltre a Dacic e a Vucic, erano presenti anche il Ministro della Energia Zorana Mihajlovic, il Ministro della Giustizia Nikola Selakovic, il Ministro degli Affari esteri Ivan Mrkic, il Ministro della Difesa Nebojsa Rodic e il Ministro della Istruzione, Tomislav Jovanovic. <a href="http://cdn.agenzia.etleboro.com/photo/bb918334a25caa1e2114585fb45ba64c.gif"></a> <strong>Firmati quattro accordi</strong> Ai margini del Summit sono stati firmati quattro accordi. I Ministri degli Affari Esteri della Serbia e dell'Italia, rispettivamente Ivan Mrkic e Emma Bonino hanno firmato l'accordo Internazionale sul regolamento dei trasporti internazionali stradali, ma anche la Dichiarazione sull'attivazione del comitato per la cooperazione nel settore delle integrazioni europee. Il Ministro della Giustizia della Serbia, Nikola Selakovic, e il Ministro della Giustizia dell'Italia, Anna Maria Cancellieri, hanno firmato il Memorandum sulla donazione da parte del Ministero della Giustizia dell'Italia per il database sulle informazioni relative alla lotta contro la criminalità organizzata alla procura serba per la lotta al crimine organizzato. I Ministri degli Affari interni della Serbia e dell'Italia, Aleksandar Vucic e Angelino Alfano hanno firmato il Protocollo operativo tra i servizi antidroga italiano e serbo in attuazione dell’accordo sulla lotta alla criminalità organizzata, al narcotraffico e al terrorismo internazionale del 18 dicembre 2008.
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