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Tirana - La Procura di Tirana ha stabilito il conteggio degli oggetti facenti parte del "tesoro" sequestrato dalla Polizia di Tirana, quattro giorni fa, tramite l'operazione "IKONA". L'organo di accusa è giunto a questa…
Tirana - La Procura di Tirana ha stabilito il conteggio degli oggetti facenti parte del "tesoro" sequestrato dalla Polizia di Tirana, quattro giorni fa, tramite l'operazione "IKONA". L'organo di accusa è giunto a questa decisione dopo l'incongruenza tra le cifre rilasciate dalla Polizia di Stato e quelle in possesso del Ministero della Cultura. Durante l'esposizione dinanzi al pubblico, il Ministro della Cultura, Mirela Kumbaro, ha annunciato la presenza di 477 oggetti ma la comunicazione ufficiale del Ministero degli Interni, rilasciata in seguito all'operazione, ha sottolineato la perquisizione di 1077 oggetti, una differenza di oltre 600 pezzi. La situazione è rimasta dunque poco chiara e priva di una spiegazione affidabile. Nel frattempo, la procura dopo aver valutato le misure di sicurezza per i tre arrestati, ha deciso di contare gli oggetti esposti presso la Galleria Nazionale delle Arti (GKA). Una fonte ufficiale della procura di Tirana ha affermato, per il quotidiano “Panorama”, che non vi sono dati esatti in merito al numero degli oggetti. L'unica informazione emersa dal dossier riguarda lo stato degli oggetti che risultano divisi in pezzi o rotti. Secondo la stessa fonte, la procura ha amministrato i processi verbali del sequestro delle icone e delle opere d'arte, in data 9 ottobre 2013, un giorno dopo il blocco effettuato dalla Polizia di Stato. “La procura ha ricevuto il materiale della Polizia e nei tempi previsti, ha fatto in modo che la Corte prendesse delle misure verso le persone fermate. Questa è stata l'azione più urgente data la scadenza del termine legale dopo di che è stato stabilito, per il 13 ottobre, il conteggio degli oggetti", ha precisato la fonte della procura. Stando alle sue parole è stato effettuato un confronto tra il numero degli oggetti ed i verbali che la Polizia ha consegnato alla procura, all'indomani dell'operazione. L'organo di accusa ha reso noto che, nel corso del sequestro delle opere, presso quattro edifici di Tirana e durante la stesura dei verbali non erano presenti i dipendenti della procura. "Una volta entrati in possesso dei dossier, abbiamo ordinato che gli oggetti venissero conservati in un luogo adatto e sicuro in presenza di alcuni poliziotti, anche presso la Galleria delle Arti", hanno affermato le fonti dell'accusa.Seppur non ufficialmente, la procura ha riferito che sta verificando se le opere d'arte sono munite di certificato, come preteso dal collezionista Thimo, mentre l'organo di accusa ha valutato, con riserve, la pubblicazione delle icone sequestrate dalla Polizia, che sono considerate ormai delle prove materiali. Terminata l'operazione, tutti gli oggetti sono stati trasportati, tramite le macchine della Polizia, presso la Galleria delle Arti, dove per tre giorni consecutivi gli specialisti del GKA, dell'Istituto dei Monumenti della Cultura e del Centro Nazionale dell'Inventario, hanno esaminato ed identificato icone, iconostasi, candelabri, affreschi ecc, risalenti ai secoli XVI e XX. Se per la Polizia si tratta di "oggetti" per il Ministero della Cultura si parla di "opere". Alla domanda riguardante la dichiarazione della Polizia di Stato, secondo la quale, con l'operazione "IKONA" sono stati sequestrati 1077 oggetti, il Ministro Mirela Kumbaro, ha risposto che, presso l'istituzione alle dipendenze del Dicastero della Cultura, dunque la GKA, vi sono 477 opere, alcune delle quali sono state esposte al pubblico, al terzo piano della GKA. Secondo Kumbaro, questa manovra è stata fatta per sensibilizzare i cittadini verso i valori del patrimonio nazionale culturale, per proteggerlo e prendersi cura dello stesso. In quest'occasione il Primo Ministro Edi Rama, si è recato presso la Galleria per ispezionare le opere rubate e ringraziare la Polizia per l'operazione definita "straordinaria" sia dal Premier che dal Ministro degli Interni, Saimir Tahiri. L'azione che ha portato alla cattura di Arben Spaho di Pogradec e Gjergji Thimo di Korça, è stata organizzata dalla Polizia di Tirana, martedì 8 ottobre. Quest'ultima ha sequestrato, in quattro appartamenti, decine di murali ed icone aventi un valore di milioni di dollari. Artan Pelivan Koçiu, 52 anni, risiedente a Tirana è stato arrestato, tramite l'operazione IKONA il 10 ottobre, dalle strutture della lotta contro il traffico illecito di opere d'arte. Infine il tribunale ha stabilito l'arresto dei tre cittadini.
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