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Podgorica - La società italiana Terna si aspetta di ricevere, entro la fine dell'anno, l'approvazione definitiva per la costruzione del cavo sottomarino tra l'Italia e il Montenegro, ha detto il direttore esecutivo della società…
Podgorica - La società italiana Terna si aspetta di ricevere, entro la fine dell'anno, l'approvazione definitiva per la costruzione del cavo sottomarino tra l'Italia e il Montenegro, ha detto il direttore esecutivo della società italiana, Flavio Cattaneo. "Ci aspettiamo di ottenere tutti i permessi, compresi quelli dal Montenegro, nei prossimi mesi. La costruzione durerà quattro anni, quindi ci si può aspettare che il cavo sia operativo nel 2017", ha detto Cattaneo in un'intervista per l'agenzia Reuters. Il collegamento con il Montenegro, dove la società italiana A2A gestisce la montenegrina EPCG, consentirà all'Italia di avere accesso alle centrali idroelettriche nei Balcani. Si stima che il cavo avrà un costo di circa un miliardo di euro ed è uno di una serie di progetti infrastrutturali della Terna volti al collegamento con i paesi vicini. La Terna ha firmato, nel mese di novembre del 2010, con il Governo montenegrino e la società montenegrina CGES l'Accordo sulla creazione della interconnessione sottomarina tra l'Italia e il Montenegro. Si prevede che la CGES partecipi a questo progetto con la realizzazione dell'investimento della costruzione della sottostazione di un valore di circa 20 milioni di euro, ed è obbligata a costruire una linea di trasmissione da Tivat a Pljevlja, con l'intenzione di costruire in seguito, insieme ai partner provenienti dalla Serbia e dalla Bosnia-Erzegovina, le linee di trasmissione verso questi paesi.
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