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Sarajevo - Il Ministro degli Affari esteri della BiH, Zlatko Lagumdzija, lo scorso 8 maggio, con il titolo "molto urgente", ha inviato una lettera alla Presidenza della BiH dove espone un giudizio positivo sulla conclusione del Memorandum…
Sarajevo - Il Ministro degli Affari esteri della BiH, Zlatko Lagumdzija, lo scorso 8 maggio, con il titolo "molto urgente", ha inviato una lettera alla Presidenza della BiH dove espone un giudizio positivo sulla conclusione del Memorandum d'intesa tra la BiH, l'Albania, il Montenegro e la Croazia per il progetto del trasporto del gas dall'Azerbaijan, e nella quale richiede il consenso per questo piano. L'argomento in questione riguarda i progetti del gasdotto Trans Adriatic Pipeline (TAP) e lo Ionian-Adriatic Pipeline (IAP) che prevedono il trasporto del gas dall'Azerbaijan attraverso la Grecia verso l'Italia. Ciò significa che il progetto rivale della TAP è quello del gasdotto "Nabucco West" che prevede il trasporto del gas dalla Turcha in Europa attraverso la Bulgaria, la Romania, l'Ungheria e l'Austria. Nel corso di questo anno il consorzio dei produttori del gas che partecipano al progetto "Shah Deniz" sceglieranno o il gasdotto TAP o quello detto "Nabucco West". I contratti per la realizzazione del progetto IAP sono stati già conclusi con gli autori dei lavori quali: La Plinacro croata, la BiH-Gas della BiH, la Geoplin plinovodi della Slovenia, e con i Governi del Montenegro e dell'Albania. I contratti prevedono la connessione del TAP (se questo sarà costruito) con IAP. Comunque, Lagumdzija, nella lettera menzionata sottolinea che il progetto TAP che entrerà in funzione del progresso della cooperazione regionale nel settore dell'energia, è di grande importanza anche per l'indipendenza energetica e la diversificazione della fornitura dell'energia per la BiH e per la regione intera. Secondo Lagumdzija, la BiH, e gli altri paesi dei Balcani Occidentali riceveranno gas naturale proprio attraverso il gasdotto TAP. <strong>La RS condanna la mossa di Lagumdzija</strong> La RS invece condanna la mossa di Lagumdzija. Infatti, Dusan Bogdanovic, un esperto del settore energetico, ha affermato che il Ministero degli Affari esteri della BiH, ha favorito il progetto TAP e cerca di rompere l'accordo che riguarda il progetto "South Stream" in RS. Gli esperti della RS ricordano che per la costruzione del South Stream in RS è stata già allestita una costruzione finanziaria, mentre la costruzione per il TAP e e per lo IAP è ancora incerta. Oltre a ciò, gli esperti avvertono che la questione del consenso sui progetti sopra menzionati non deve essere trattata dal Ministero degli Affari esteri, ma da quello del Commercio estero e dei rapporti economici della BiH. Dal momento che Sarajevo ufficiale mina gli investimenti russi in RS è chiaro che sarà presa in considerazione l'enorme quantità di petrolio e dei prodotti petroliferi che la FBiH importa dall'estero, e non dalla Rafinerija nafte Brod, che è di proprietà russa, sostengono gli esperti. Il Ministero dell'industria, dell'energia e delle miniere della RS, Zeljko Kovacevic ha dichiarato che nessuno può ostacolare il progetto "South Stream" in RS perché il Governo della RS è assolutamente favorevole a questo progetto e alla gassificazione che sarà realizzata tramite il ramo del gasdotto russo. E' chiaro che il progetto TAP/IAP offrirà un certo potere alla Turchia rispetto all'UE e alla Russia. Essendo opposto agli interessi russi e al "South Stream", l'accordo sul progetto TAP, firmato tra la Turchia e l'Azerbaijan nel 2012, in futuro potrà diventare un problema serio nei rapporti tra la Russia e la Turchia, e sembra che nei rapporti tra Sarajevo e Banja Luka questo lo è già.
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