Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Pristina - Secondo le ultime ricerche elaborate dalla organizzazione Çohu e dal Centro Kosovaro per il Giornalismo Investigativo, c'è il sospetto che il consorzio vincitore di PTK, ACP Axos Capital Partners, non sia il reale acquirente di…
Pristina - Secondo le ultime ricerche elaborate dalla organizzazione Çohu e dal Centro Kosovaro per il Giornalismo Investigativo, c'è il sospetto che il consorzio vincitore di PTK, ACP Axos Capital Partners, non sia il reale acquirente di Poste e Telekom del Kosovo, ma solo quello formale. In base alle indagini svolte, dietro questo acquisto, con ogni probabilità c'è il gigante mondiale delle telecomunicazioni Deutsche Telekom (DT) oppure il Governo del Kosovo, che come acquirente finale vede sempre la società di telecomunicazioni tedesca. L`Organizzazione per la Dignità e per l'Anti-corruzione “Çohu”, attraverso l'analisi di questo processo, ha notato che l`intera privatizzazione di PTK, "è stata accompagnata da alcune irregolarità quali la violazione della legge e delle regole di acquisto, e dalla totale mancanza di trasparenza". Secondo l`esame che “Çohu” ha realizzato in collaborazione con il Centro Kosovaro per il Giornalismo Investigativo, sorge il dubbio che il leader del consorzio vincitore della PTK, “Axos Capital Partners”, non sia il reale acquirente di questa società. Secondo Lorik Bajrami, membro di questa organizzazione, la ricerca è arrivata a due possibili conclusioni su chi ci sia realmente dietro il fondo d`investimento. “In base alla prima ipotesi, l`acquirente della PTK, ‘Axos Capital Partners’, è solo una copertura perché dietro c'è sempre la ‘Deutsche Telekom’ e a questa conclusione siamo giunti dopo che siamo venuti a conoscenza di una serie di elementi. Il punto principale sul quale basiamo tale affermazione è relativo ai dirigenti e ai fondatori di Axos. Se vediamo la struttura di tutti i fondatori di Axos e dei dirigenti dell`amministrazione di questa società, emerge che tutte queste persone hanno almeno una volta assunto alte mansioni presso la DT”, ha evidenziato Bajrami, il quale non ha escluso la possibilità che nel consorzio è stato incluso anche il capitale nazionale. “Il nocciolo della questione è che bisogna fare trasparenza su chi c'è dietro la ‘Axos Capital’, perché la Axos e il suo consorzio non hanno la prova legittima e la credibilità che possono realizzare ciò che hanno promesso i funzionari governativi", ha continuato. Secondo Bajrami, il leader del consorzio “Axos Capital” non completa neanche la condizione minima, secondo la quale bisogna disporre negli ultimi tre o sette anni di 250 milioni di euro. <a href="http://cdn.agenzia.etleboro.com/photo/e6c0f1348009f2a0984a7c99ca141826.jpg"></a> Invece sulle regole della gara d`appalto, la ricerca di Cohu ha evidenziato tre violazioni legali relative alla legge e alle regole della gara d`appalto. “La prima è relativa alla mancanza di una chiara decisione del Parlamento del Kosovo, riguardo alla privatizzazione di PTK. Nella legge sulle imprese pubbliche, l'articolo 9.1 è molto chiaro quando cita che esiste una decisione del Parlamento, che legittima la vendita di PTK. Fino a oggi neanche la Commissione Centrale di Privatizzazione, e nessuno degli alti funzionari coinvolti nella privatizzazione è riuscito a spiegare in modo chiaro su che base è stato deciso di avviare l`intero processo di privatizzazione", ha osservato. Un'altra questione, secondo Bajrami è relativa al cambiamento del consorzio “Axos Capital” in “Columbia Capitals” (Stati Uniti) dal momento che queste erano state pre-qualificate. Secondo Bajrami, è legalmente impossibile che dopo il processo di pre-qualifica sia stato permesso il cambiamento del consorzio in questione. La terza questione è relativa alla violazione della legge di procurazione pubblica, dove in base all'analisi la Commissione Governativa per la Privatizzazione, può aver violato la legge quando ha permesso il cambiamento della costituzione del consorzio dopo la fase di pre-qualifica. Alla fine, Bajrami ha notato anche che la privatizzazione del 75% della azioni di PTK è stata accompagnata da tre rinvii dei termini di consegna delle offerte per l`acquisto delle azioni di PTK. In questo periodo di rinvii, è stato rilevato il ritiro di alcuni consorzi dalla gara, ma anche una continua citazione della società ‘M1 International’, per alcuni suoi presunti legami con la Hezbollah, deteriorando l`immagine della società libanese nel corso del rinvio della consegna delle offerte, ma alla fine non è stata provata l'esistenza di un legame con la Hezbollah, e l`offerta è stata considerata ammissibile, e dunque legalmente in regola, sia per la parte tecnica, che per quella economica. <strong>Ricerca Cohu: Schema interventi Deutsche Telekom nella regione è PTK</strong><br /> In base alla ricerca sono stati chiariti anche altri aspetti che individuano il fatto che i dirigenti di ACP Axos Capital Partners hanno fatto da lobbying in nome della Deutsche Telekom per acquistare diverse società delle telecomunicazioni in altri paesi della regione. Due dei fondatori della Axos, o meglio due ex Vice direttori della DT, Jan Georg Budden, uno dei fondatori e attuale direttore esecutivo della Axos, è stato Vice direttore presso la DT, come anche, Stephan Schroeder, uno dei fondatori e partner manageriale (Managing Partner), è stato Vice direttore presso la DT. In aggiunta è emerso che, il giurista (funzionario legale), l`uomo che ha rappresentato Axos nel processo di appalto di PTK, Georgi Dimitrov, di origine macedone, possiede una società legale che è cliente della Deutsche Telekom in altri processi. La ricerche hanno fornito dei dati che hanno aumentano il peso della supposizione che dietro la Axos ci sia la DT, con l`inclusione della prima al processo di privatizzazione di BH Telekom della Bosnia come anche di Albtelekom in Albania. Nella gara per la privatizzazione di BH Telekom, l`uomo che ha seguito la lobbying in nome della DT, è Volket Rühe che nel 2008 era Presidente del Consiglio di Amministrazione della Axos, e anche ex Ministro della Difesa. Inoltre, anche nel caso della privatizzazione di Albtelekom, il nome dell'ex Ministro della Difesa, suggeriva la possibilità che vi fosse la DT dietro la Axos, rafforzando le informazioni che arrivano dall'analisi del primo round di privatizzazione in Kosovo, ma anche del secondo. Il primo round di privatizzazione di PTK è fallito dopo che la Hrvatski Telekom (HT) aveva ritirato la sua partecipazione dalla gara, annunciando anche il fallimento del processo di privatizzazione di PTK. Hrvatski Telekom, dove la DT possiede il 51%, ha ufficialmente dichiarato il suo ritiro dalla gara in seguito alle "presunte" accuse di corruzione rivolte alla PTK. A riguardo, fonti di ÇOHU avevano mostrato che il vero motivo del ritiro di HT era stata la tendenza del Governo del Kosovo a vendere PTK alla Telekom Austria AG. Questo retrocedere di HT dalla gara per la privatizzazione di PTK, senza dubbio ha aumentato la pressione sul Governo del Kosovo, che ha concesso PTK alla tedesca ACP Axos Capital Partners, oramai in consorzio con la Najafi Companies.
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