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Banja Luka/Zagabria - La INA probabilmente non parteciperà al tender per la vendita dei 45% del capitale della Krajinapetrol, oggi considerata parte del patrimonio pubblico della Republika Srpska sequestrata nel periodo post-bellico alla…
Banja Luka/Zagabria - La INA probabilmente non parteciperà al tender per la vendita dei 45% del capitale della Krajinapetrol, oggi considerata parte del patrimonio pubblico della Republika Srpska sequestrata nel periodo post-bellico alla società petrolifera croata. Lo scrive il quotidiano "Vecernji list", mercoledì 13 febbraio, precisando che la INA sta seguendo con attenzione le vicende legate alla privatizzazione della Krajinapetrol, e che prenderà tutte le misure in suo potere per proteggere i propri interessi in questa società. Tuttavia, aggiunge, l'INA non parteciperà al tender, perché considera che il prezzo di circa 5 milioni di euro per metà della Krajinapetrol sia troppo alto, ma comunque partecipando al bando di gara teme che possa minacciare di ricuperare i propri beni tramite la causa legale. Ricordiamo che la INA chiede alla RS la restituzione di 14 stazioni di benzina, ma anche degli edifici amministrativi e del terminale petrolifero a Ramici. Il problema maggiore che INA deve affrontare è il fatto che i suoi beni in RS non sono mai stati ufficialmente registrati come proprietà della società, tale che la richiesta per la restituzione presentata da INA è fondata sulle sole licenze di costruzione emesse a suo nome. La situazione diventa ancora più complicata se prendiamo in considerazione che la INA già possiede il 10% delle azioni della Krajinapetrol. Con questa percentuale, la INA è il terzo maggiore proprietario, mentre il primo è la RS con il 65 per cento, e il secondo la società Petrobart, società figlia della Ltd Gibraltar, con il 25%. Siccome la INA non è interessata, proprio la Petrobart - prima società petrolifera privata serba di proprietà degli imprenditori Zoran Obradovic e Bosko Zatezalo, ex direttori della grande società serba Genex - viene considerato il primo candidato per l'acquisto della Krajinapetrol.
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