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Belgrado- Il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, e il Presidente della Serbia, Tomislav Nikolić, riferiscono questo martedì, 9 ottobre, in una riunione congiunta tenuta a Roma, che per la Serbia, attualmente, non sono in vista…
Belgrado- Il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, e il Presidente della Serbia, Tomislav Nikolić, riferiscono questo martedì, 9 ottobre, in una riunione congiunta tenuta a Roma, che per la Serbia, attualmente, non sono in vista nuovi ostacoli per l'avvio dei negoziati relativi all'adesione all'UE. La notizia che la Serbia riconosce l'indipendenza del Kosovo come una condizione per l'avvio dei negoziati di adesione all'UE non è un elemento di politica estera comune dell'Unione Europea, spiega Napolitano ai giornalisti, e aggiunge che qualsiasi Governo di uno Stato membro dell'Unione Europea, che impone questa condizione alla Serbia , deve essere responsabile di tale posizione. Nikolić, su invito di Napolitano, è andato, questo martedì 9 ottobre, per la prima volta in visita a Roma, e ha dichiarato che la Serbia è entrata in una nuova fase che comprende alcune trattative molto complesse nel campo dell'Integrazione europea, in quanto il candidato membro diventa un membro a pieno titolo, e ha sottolineato che la Serbia, in tal senso, ha il supporto completo dell'Italia.<br /> "Appoggiamo tutti gli sforzi della Serbia nei negoziati di adesione all'UE. Noi non siamo tra quei Paesi o Governi dell'UE che pongono degli ostacoli, o richiedono il riconoscimento dell'indipendenza del Kosovo", ha spiegato Napolitano.<br /> Nikolić, dal suo canto, considera inaccettabile il fatto che, tra il periodo per il conseguimento dello status di candidato e l'apertura dei negoziati di adesione, vengano apportate nuove condizioni e sottolinea che la Serbia considera come nuove condizioni, tutto quello che non era stato scritto nell'ultima relazione della Commissione Europea sui progressi. I due Presidenti, inoltre hanno messo in rilievo la necessità di riprendere, al più presto, il dialogo tra Belgrado e Priština. Nikolić ha ribadito che Belgrado è pronta a sollevare i negoziati con Priština ad un livello politico più alto e che i negoziati , probabilmente, saranno guidati dal Primo Ministro, Ivica Dačić.<br /> L'omologo serbo, osserva in una nota, che l'Italia è sempre stata amica della Serbia lungo il percorso dell'adesione all'Unione Europea, e Napolitano durante l'incontro ha sottolineato che non c'è altro modo per garantire le prospettive della regione senza l'adesione della Serbia all'Unione Europea. Il Presidente Napolitano ha anche detto che l'Italia continuerà a sostenere attivamente i paesi dei Balcani occidentali nel loro desiderio di far parte dell'Unione Europea.<br /> "La nostra cooperazione economica è in aumento, abbiamo avviato molte joint venture, come per esempio la Fiat, e siamo lieti che la società italiana ha capito che la Serbia è una buona area per gli investimenti, soprattutto nel campo delle energie rinnovabili", continua il Presidente Nikolić. Napolitano in aggiunta afferma che l'Italia è molto soddisfatta delle prospettive per gli investimenti in Serbia, e che la Serbia è il più grande fattore economico nella regione dei Balcani occidentali e che non è possibile garantire le prospettive della regione senza l'adesione della Serbia all'UE. Nikolić soggiorna, nella prima visita ufficiale, a Roma, e durante la giornata di oggi, martedì 9 ottobre, incontrerà il Primo Ministro italiano Mario Monti, e anche il Presidente della Camera del Parlamento Italiano, Gianfranco Fini. Il presidente serbo, parteciperà anche al Consiglio d'affari serbo-italiano.
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