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Zagabria - I dirigenti degli operatori del sistema di emissione del gas della Croazia e della Polonia, congiuntamente alle compagnie Plinacro e Gaz System, hanno firmato un memorandum di cooperazione, allo scopo di creare un corridoio…
Zagabria - I dirigenti degli operatori del sistema di emissione del gas della Croazia e della Polonia, congiuntamente alle compagnie Plinacro e Gaz System, hanno firmato un memorandum di cooperazione, allo scopo di creare un corridoio di trasporto del gas ddal Baltico all'Adriatico, collegando il terminal LNG polacco di Świnoujście, la cui costruzione sta per essere portata a termine, al futuro terminal dell'isola di Krk. La dichiarazione di intenti della cooperazione e il sostegno dello sviluppo del mercato del gas dell'Europa centrale ed orientale è stata firmata al fine di semplificare lo sviluppo e creare quindi le basi per un mercato del gas liberalizzato ed altamente integrato in questa parte del continente. Il Ministro dell'Economia, Radimir Cacic, durante la firma della dichiarazione ha informato che si tratta di un progetto molto promettente ed importante, che è stato riconosciuto dall'Unione Europea. Inoltre la Polonia nei suoi piani strategici ha incluso il corridoio del gas nord-sud, cioè quello del Baltico-Adriatico, che prevede la cooperazione della Croazia. Per lo Stato croato è importante l'esperienza polacca della costruzione del terminal GNL in Polonia, che ha la stessa capacità di quello dell'isola di Krk di cinque miliardi di metri cubi. D'altro canto, la Croazia si aspetta dalla Polonia un supporto nel dialogo con la UE, allo scopo di ottenere fondi dall'Unione Europea, al momento della realizzazione del progetto terminal GNL a Krk. In base alla sua opinione, Cacic sostiene, che l'azione sincronica dei due terminali aumenterà il loro impatto sul prezzo di alimentazione, tanto da permettere una migliore posizione sul mercato. Il ministro ricorda che il Governo, quattro mesi fa, aveva sospeso la cooperazione con l'Adria LNG, e lo sviluppo del LNG terminal era stato affidato alla società LNG Hrvatska, il cui 50% della quota di partecipazione è di il HEP e di Plinacro. Secondo Cacic, entro la fine dell'anno saranno presentati gli esami dei consulenti, e l'acquisto dei terreni, dove sarà costruito il terminale. L'investimento previsto per il terminale è di 600 milioni di euro, mentre per l'impianto del gas saranno investiti 500 milioni di euro. I lavori di costruzione, dice Cacic, dovrebbero durare quattro anni,quindi si calcola che la fine dei lavori sarà nel 2017.Con l'inizio della costruzione,iniziano anche i negoziati per la fornitura del gas,ed avverrà, probabilmente, quando la delegazione dello Stato, in occasione dell'apertura dell'ambasciata della Croazia a Doha, si recherà in visita in Qatar per discutere della fornitura del gas. L'amministratore delegato della Plinacro, Mladen Antunovic, ritiene che il futuro LNG terminal sull'isola Krk, avrà uno scopo reale, solo quando sarà inserito nel sistema del gas europeo. Il terminal GNL è una delle parti fondamentali della politica energetica del Governo che, come ha detto, Plinacro deve essere impiegato con coerenza. L'amministratore delegato della polacca Gaz System, Jan Chadam, rende noto che la Polonia sta per ultimare il suo terminal GNL a Świnoujście, per un valore è di 700 milioni di euro, cioè più di un quarto dei fondi che la Polonia ha ritirato dai fondi della UE. La creazione del corridoio del gas Baltico-Adriatico, secondo Chadam, è un evento importante per l'accesso alle nuove risorse e per ottenere dei prezzi di fornitura ottimi, nel mercato mondiale.
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