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Banja Luka – La RS possiede un enorme potenziale energetico e già adesso si stanno aprendo delle possibilità per investimenti in questo settore superiori ai cinque miliardi di euro. Lo ha dichiarato giovedì 15 agosto il presidente…
Banja Luka – La RS possiede un enorme potenziale energetico e già adesso si stanno aprendo delle possibilità per investimenti in questo settore superiori ai cinque miliardi di euro. Lo ha dichiarato giovedì 15 agosto il presidente della RS, evidenziando che la RS in questo momento ha le capacità per poter esportare il 35 per cento dell’energia generata. Gli ambiziosi piani di sviluppo del settore energetico nella RS sono stati definiti attraverso una Strategia di sviluppo del settore energetico, che fino al 2030 prevede investimenti del valore di 11 miliardi e mezzo di KM (5 miliardi di euro). Scopi principali di questa strategia è provvedere al fabbisogno dei cittadini attraverso le risorse energetiche nazionali e una maggiore indipendenza della RS da questo punto di vista. Un altro obbiettivo, inoltre, (è di favorire gli investimenti, pur mantenendo le proprietà maggiori dello Stato). Il Ministro dell'Energia, dell'Industria e della Miniere della RS Zeljko Kovacevic ha affermato che proprio il settore energetico è il motore dello sviluppo economico della RS. Tra gli investimenti stranieri nella RS nel campo dell’energia al primo posto vi sono i russi. La società russa "Njeftegazinkor" che ha privatizzato il settore petrolifero della RS, ha annunciato per il 2012 investimenti da 120 milioni di euro. Questi ultimi fanno parte di un progetto più ampio, che prevede entro il 2016 investimenti da 730 milioni di euro nell’industria petrolifera. <br /> L'imprenditore Rashid Sardarov, invece, prevede di investire 700 milioni di euro nella centrale termoelettrica Ugljevik 3. Oltre a ciò, ingenti capitali saranno stanziati nei progetti di costruzione della centrale idroelettrica Mrsovo e enella fabbrica di pellets a Han Pijesak. Il Governo ha dato notevole importanza al progetto definito “strategico” della costruzione del gasdotto russo South Stream, che passerà dalla RS. Tra gli investimenti russi nell'entità serba è da ricordare anche quello della società serbo-russa "Jadran naftagas" per la ricerca di petrolio, che potrebbe raggiungere i 315 milioni di dollari. I cinesi, invece, spenderanno 550 milioni di euro nella miniera di carbone e nella centrale termoelettrica Stanari. Il Governo della RS sta anche pianificando la realizzazioni di sistemi per lo sfruttamento di energia elettrica sul fiume Bosna. Si tratta dei progetti Gornja Drina e Srednja Drina, che dovrebbero essere realizzati con la collaborazione dei partner serbi. La centrale idroelettrica Dubrovnik (costo 170milioni di euro) sarà probabilmente costruita insieme al Governo croato.<br />
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