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Podgorica - Un gruppo di cittadini (Stevo Muk, Goran Djurovic e Daliborka Uljarevic) hanno presentato i ricorsi alle proposte di rettifica delle tariffe energetiche, in relazione ai bilanci della EPCG e della CGES per i prossimi tre anni, come reso noto…
Podgorica - Un gruppo di cittadini (Stevo Muk, Goran Djurovic e Daliborka Uljarevic) hanno presentato i ricorsi alle proposte di rettifica delle tariffe energetiche, in relazione ai bilanci della EPCG e della CGES per i prossimi tre anni, come reso noto dall'Agenzia di regolamentazione per l'energia (RAE). I cittadini hanno chiesto che la RAE organizzi al più presto possibile un dibattito pubblico su tali documenti, perché si tratta di decisioni molto importanti, che sono state adottate senza un adeguato dibattito pubblico. "Crediamo che non sia ragionevole continuare ad accettare gli enormi costi della Direzione dell'EPCG. Non è chiaro se la RAE abbia valutato le spese generali della Direzione o le abbia approvate automaticamente. Non è stato illustrato di quali investimenti si tratta, su quale base si calcola che essi sono necessari e come possono così influenzare sugli importi di ammortizzazione, perché si tratti di un tasso del 30 per cento o più. Per quanto riguarda il rendimento dei fondi, riteniamo che sia sbagliato calcolare il ritorno su altri fondi, tranne del valore netto dei beni strumentali durevoli. Riteniamo inaccettabile approvare dei costi ai servizi per le parti terze, solo sulla base dei costi precedentemente approvati, senza prima controllare la loro giustificazione. E' inaccettabile approvare i costi della società madre, senza prima controllare cosa faccia questa società, cioè senza prima valutare la giustificazione di tali costi. Infine, riteniamo che non sia accettabile ricalcolare tutte le altre differenze, tranne quelle relative al periodo di regolamento più recente", viene precisato nel comunicato del gruppo di cittadini.
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