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Podgorica - I rappresentanti dei partiti dell'opposizione, in Montenegro, sono d'accordo nel sostenere che il rapporto di Belgrado con Podgorica, dopo le elezioni svolte in Serbia, non dipenderà solo dal nuovo governo, ma anche dalle…
Podgorica - I rappresentanti dei partiti dell'opposizione, in Montenegro, sono d'accordo nel sostenere che il rapporto di Belgrado con Podgorica, dopo le elezioni svolte in Serbia, non dipenderà solo dal nuovo governo, ma anche dalle questioni interne e dai mutamenti in Montenegro. Tuttavia, i rapporti tra i due paesi non cambieranno nella sostanza, gli interlocutori di Vijesti ritengono che le elezioni sono la dimostrazione che la Serbia, a differenza del Montenegro, segue l'andamento dei paesi democratici in cui è possibile destituire l'autorità e punire il governo per risultati insoddisfacenti nel precedente mandato. Durante il secondo turno di elezioni presidenziali tra Boris Tadic e Tomislav Nikolic, il leader di PzP, Nebojsa Medojevic, dichiara che i rapporti tra i due paesi dipendono più dai cambiamenti in Montenegro che dai problemi attuali. "Milo Djukanovic - ritiene Medojevic - vuole che la Serbia sia trattata come paese nemico e i serbi in Montenegro come nemici dello stato. Finchè non si dimetterà dalla sua carica, in Montenegro non verranno normalizzati i rapporti con la Serbia". Medojevic ritiene che i risultati elettorali delle elezioni parlamentari, secondo cui SPS di Ivan Dacic ha quasi raddoppiato il numero dei mandati, possono avere un effetto negativo sul Montenegro, nel senso che alcuni partiti dell'opposizione arrivano a pensare che è meglio essere alleati del partito governativo, piuttosto che averlo contro". "L'esempio di Dacic e SPS può servire a molti partiti nella regione, e per noi va cambiato. Entrate in coalizione, rafforzate il partito e nelle prossime elezioni diventate il partito più forte. Questa è la conseguenza più terribile per il Montenegro, perchè non abbiamo vinto il 5 ottobre", spiega Medojevic. Il Vice presidente di NOVA, Goran Danilovic, dichiara che il suo partito appoggia direttamente il leader di SNS Nikolic e, in ogni caso, rispetteranno la volontà elettorale dei cittadini della Serbia. Quanto ai rapporti della Serbia con il Montenegro, Danilovic ha dichiarato che "servirebbe costruire la fiducia interna politica per costruire dei buoni rapporti". Non volendo direttamente rispondere alla domanda sul favorito a SNP, Vasilije Lalosevic ha dichiarato che appoggia il proseguimento della politica europea della Serbia. In DPS, sottolineano che lavoreranno per il miglioramento dei rapporti tra i due paesi, senza dare importanza ai risultati delle elezioni.
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