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Zagabria - La società Janaf è entrata in collaborazione con la russa Zarubežnjeft per poter fermare il calo delle quantità del petrolio trasportato attraverso i suoi oleodotti, agendo in coordinamento con la politica del Governo e con il…
Zagabria - La società Janaf è entrata in collaborazione con la russa Zarubežnjeft per poter fermare il calo delle quantità del petrolio trasportato attraverso i suoi oleodotti, agendo in coordinamento con la politica del Governo e con il consenso del Consiglio di Sorveglianza. Lo ha dichiarato giovedì 19 gennaio, il presidente del consiglio di amministrazione della Janaf, Ante Markov. "Tutto quello che abbiamo fatto in termine di progetti strategici, è stato circoscritto all'interno della politica confermata e raccomandata dal Governo. Non abbiamo agito con una voce fuori dal coro", ha detto Markov commentando le relazioni dei media, secondo i quali Janaf e Zarubežnjeft vogliono riconquistare dall'Ina il contratto di sfruttamento dei giacimenti di petrolio nella parte continentale della Croazia. Come afferma Markov, Janaf è una delle società azioni per azioni di maggior successo, in cui lo Stato detiene una quota di maggioranza, come confermato dalla crescita dei ricavi e dei redditi durante il suo mandato. Infatti, spiega che la società nutre una certa preoccupazione per il calo dell'attività principali, ossia il trasporto di petrolio greggio, individuando una soluzione nella cooperazione congiunta, nel corso della riunione della commissione intergovernativa croata-russa per il commercio e l’economia, la quale ha dato il via libera a progetti comuni e investimenti nell'industria petrolifera. Successivamente, aggiunge, è stato firmato il Memorandum d'intesa relativo all'interesse per l'esplorazione e lo sfruttamento di petrolio tra Janaf e Zarubežnjef, e alla firma hanno partecipato anche l’ex Vice Premier Domagoj Ivan Milošević e il Ministro dell'economia , del lavoro e dell'imprenditorialità Đuro Popijač. La copia del memorandum è stata poi inviata all'Ina, afferma Markov, mentre con la Zarubežnjeft hanno continuato i propri contatti e, alla fine del settembre dell'anno scorso, la società russa ha costituito una società mediante la quale partecipare al bando d’appalto per l'esplorazione di petrolio, la Zarubežnjeft Adria, invitando la Janaf ad acquistare la quota del 10 per cento, versando 37.200 kune. La sottoscrizione delle azioni è stata approvata dalla dirigenza Janaf, dietro il consenso unanime del Consiglio di Sorveglianza, sulla base del fatto che la Janaf non parteciperà agli investimenti e alle spese, ma potrà esercitare i suoi diritti alla riscossione del 10 per cento dei ricavi. Per Markov non è in discussione il coinvolgimento della società White Falcon Holding, terzo partner che, insieme a Janaf e Zarubežnjeft, è azionista nella società comune per l'esplorazione dei giacimenti di petrolio Zarubežnjeft Adria. Afferma che tale società non è stata assunta dalla Janaf , ma dalla Zarubežnjeft , e su tale decisione la Janaf non ha avuto nessun impatto. Mentisce così quanto affermato da alcuni media, secondo i quali Markov ha partecipato alla fondazione della White Falcon Holding. Alla domanda se il Consiglio di Sorveglianza della Janaf è stato avvisato che la White Falcon Holding è anche l’azionista di maggioranza della Zarubežnjeft Adrija, Markov ha risposto che l'accordo contiene tutte le informazioni e che con il suo contenuto sono stati completamente conosciuti tutti i membri del Consiglio di Sorveglianza.<br />
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