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NOTIZIE · OI-287404 · 13/12/2011 20:20:00 · 5303 g fa2 min lettura
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Porti fluviali e società di navigazione chiedono l'aiuto dello Stato

DiOsservatorio ItalianoSommario

Osijek - I rappresentanti dei porti fluviali e delle società di navigazione di Osijek hanno chiesto la dichiarazione di calamità naturale per i molti danni subiti a causa dei bassi livelli dei fiumi Drava, Danubio e Sava il blocco delle barche…

Osijek - I rappresentanti dei porti fluviali e delle societ&agrave; di navigazione di Osijek hanno chiesto la dichiarazione di calamit&agrave; naturale per i molti danni subiti a causa dei bassi livelli dei fiumi Drava, Danubio e Sava il blocco delle barche a vela. Come spiega Vedran Brestvina, assistente preso la Camera di Commercio di Osijek, la procedura di riconoscimento degli aiuti per lo stato di calamit&agrave; fa direttamente capo allo Stato, dato che si tratta di calamit&agrave; che hanno interessato l&#39;aerea di pi&ugrave; contee. Oltre ai problemi legati alla perdita di carico dovuta alla recessione economica, il porto &#39;Tranzit Osijek&#39; ha indicato a partire dal mese di agosto gravi difficolt&agrave; nelle operazioni a causa del basso livello del fiume Drava, come espresso dal direttore Ivica Đeri. &ldquo;Nonostante lo avessimo segnalato, le vie navigabili sono ancora a rischio e nel nostro porto non possono pi&ugrave; giungere navi con carico. A causa delle difficolt&agrave; di galleggiamento di Drava, il porto di Tranzit ha perso una spedizione di circa 20 mila tonnellate di merci, mentre a causa del basso livello d&rsquo;acqua in generale (Drava e Danubio), questa perdita ammonta a circa 50 mila tonnellate di carico. Đeri si &egrave; detto convinto che si tratta di una calamit&agrave;, e che lo Stato deve trovare il modi di giungere in aiuto dei porti e della societ&agrave; di navigazione. &ldquo;Al contrario noi non avremo le possibilit&agrave; di pagamento dei salari, del pagamento degli obblighi verso lo Stato, dei partner e dei fornitori&rdquo;, afferma ancora Đeri. Anche nel porto di Vukovar sorge lo stesso problema, visto il basso livello dell&#39;acqua del fiume Danubio, non pu&ograve; navigare una nave con il carico, afferma il direttore commerciale Zrinko Zvocak, il quale aggiunge che si tratta realmente di una calamit&agrave;. Anche Josip Du&scaron;ak, direttore della RTC Slavonski Brod, porto che lavora principalmente per il trasbordo di petrolio greggio per l&#39;Ina, sottolinea che gi&agrave; da molto tempo, a causa del basso livello basso dell&#39;acqua non possono pi&ugrave; lavorare. Allo stesso tempo, le navi del Dunavski Lloyd, che trasportano grandi quantit&agrave; di petrolio greggio, sono intrappolate nel letto di Sava da lungo tempo.<br /> &nbsp;

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