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Mosca - Il rappresentante russo presso la NATO, Dmitry Rogozin, ha detto questo mercoledì 16 novembre, che la richiesta dei serbi del Kosovo, di ottenere la cittadinanza russa, testimonia la loro disperazione di non riuscire ad ottenere un aiuto dal…
Mosca - Il rappresentante russo presso la NATO, Dmitry Rogozin, ha detto questo mercoledì 16 novembre, che la richiesta dei serbi del Kosovo, di ottenere la cittadinanza russa, testimonia la loro disperazione di non riuscire ad ottenere un aiuto dal proprio Paese, tanto da vedere la Russia come ultima speranza. "In una tale situazione, è necessario capire se queste persone sono pronte a trasferirsi nel nostro paese", ha detto Rogozin all'agenzia Interfax, aggiungendo che c'è la possibilità che i serbi del Kosovo chiederanno il trasferimento in Russia, qualora le loro vite siano seriamente minacciate. Egli ha aggiunto che per la Russia, che affronta grandi problemi demografici, soprattutto nelle zone abitate dalla popolazione slovena ad est degli Urali, ritiene che l'arrivo dei serbi sarebbe un vera “manna dal cielo”. Rogozin ha stimato che i serbi si potrebbero facilmente adattarsi a questo ambiente e non dovrebbero avere problemi di occupazione. "I serbi del Kosovo dovrebbero essere iscritti al programma di rimpatrio dei russi. Per non sono degli stranieri. È gente che può avere in Russia una seconda patria, e per questo dovrebbe essere attuato il programma di rimpatrio", ha detto Rogozin. Il rappresentante presso la NATO si è detto convinto che i partiti politici della Russia possono adesso prendere in consegna la fornitura di assistenza per la ricollocazione e la sistemazione dei serbi del Kosovo nelle regioni in cui sia necessario. "Non riesco a immaginare il contrario, ossia che la Russia possa rifiutare tale richiesta", ha detto Rogozin. <br /> <strong>Areo di aiuti a Nis</strong>. Intanto, sembra che sia in arrivo un aereo russo con aiuti umanitari per i serbi del Kosovo, per la giornata di giovedì 17 novembre a Niš, come dichiarato questo mercoledì dall'Ambasciata russa a Belgrado. L'agenzia Beta non è riuscita ad ottenere dettagli in merito dall'Ambasciata della Russia, però l'agenzia di stampa RIA Novosti ha appeso la dichiarazione dall'ufficiale Pjotr Frolov, della stessa sede diplomatica a Belgrado, precisando che saranno trasportate 35 tonnellate di aiuti. "Il primo aereo Iljušin-76 con 35 tonnellate di aiuti arriverà il 17 novembre a Niš", ha detto Frolov per RIA Novosti. Come apprende l'agenzia, ci si aspetta che un altro aereo con medicine e altri beni per i serbi nel Kosovo sia predisposto presto, però la data esatta non è stata decisa. L'agenzia russa apprende che l'aiuto umanitario da Mosca giunge in Kosovo “in un momento di intensificazione dei conflitti in quest'area dopo che più di 20.000 serbi del Kosovo hanno chiesto la cittadinanza russa, ritenendo che l'autorità di Belgrado non sia in grado di proteggerli dagli albanesi e dalle missioni internazionali dei paesi occidentali.<br />
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