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Belgrado - Il capo della delegazione dell'UE in Serbia, Vincent Degert, consegnando al Primo Ministro Mirko Cvetkovic il parere positivo sui progressi nel cammino di integrazione di Belgrado nell'UE con la possibile concessione della candidatura di…
Belgrado - Il capo della delegazione dell'UE in Serbia, Vincent Degert, consegnando al Primo Ministro Mirko Cvetkovic il parere positivo sui progressi nel cammino di integrazione di Belgrado nell'UE con la possibile concessione della candidatura di adesione, ha spiegato che la Commissione Europea non chiede il riconoscimento del Kosovo da parte dei serbi, ma vuole la normalizzazione dei rapporti e la continuazione del dialogo tra Belgrado e Pristina. Presentando l'opinione, ha detto che ha chiaramente dichiarato chiaramente che si riconosca la candidatura della Serbia sotto l'ipotesi che si continui il dialogo Belgrado-Pristina. "Per adesso la data del dialogo non è stata ancora fissata, ma spero che avvenga presto", ha detto Degert, dicendosi convinto che la data sarà fissata prima del 9 dicembre, quando il Consiglio dei Ministri deciderà sulla candidatura "senza che la Serbia trovi molti ostacoli sul suo cammino in questo processo". Degert ha affermato che è necessario trovare delle soluzioni per il catasto e i registri dell'anagrafe da consegnare a Pristina, augurandosi che tutte le parti che hanno lavorato attivamente su tale questione, trovino un quadro accettabile per entrambe le parti senza pregiudicarne lo stato. Degert ha aggiunto che le condizioni che la Commissione Europea ha dato alla Serbia per l'inizio dei negoziati, non sono nuove, ma sono istituzionalmente neutrali e realizzabili, mentre ritiene che non sia stata data un'opportuna valutazione sostanziale, interpretando tali richieste come nuove condizioni. "Questo è un nuovo passo che deve darci la sicurezza di andar avanti", ha detto Degert, affermando che l'UE, nonostante la crisi economica, vuole promuovere il processo dell'ampliamento. Rispondendo alla domanda di Natasa Jovanovic (membro del partito SRS) secondo la quale le condizioni che prevede la Commissione Europea sono presenza del Kosovo alle conferenze internazionali, Degert ha risposto che la Commissione non vuole prescrivere o imporre delle soluzioni, ma al massimo può suggerire una soluzione comune di entrambe parti. Per quanto riguarda l'accordo di libero scambio tra Serbia e Russia, Degert ha risposto che tutti gli accordi commerciali dei Paesi nell'UE devono essere armonizzati tra di loro al momento dell'adesione.
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