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Ankara - La delegazione del Rijaset (Consiglio degli anziani) della Comunità islamica della Bosnia Erzegovina, guidata dal reis-l-ulema Mustafa Ceric si trova in visita in Turchia, dove è stata ricevuta, martedì 4 ottobre dal nuovo…
Ankara - La delegazione del Rijaset (Consiglio degli anziani) della Comunità islamica della Bosnia Erzegovina, guidata dal reis-l-ulema Mustafa Ceric si trova in visita in Turchia, dove è stata ricevuta, martedì 4 ottobre dal nuovo reis-l-ulema di Turchia, Mehmet Gormez, come riporta l’agenzia MINA. Fanno parte della delegazione del Rijaset della Comunità islamica della BIH il vice reis-l-ulema hafiz Ismet Spahic, il muftì Nusret Abdibegovic, Husein Smajic, Ejub Dautovic, Edhem Camdzic, Hasan Akic, Hamed Efendic, Sied Smajkic, Nedzad Grabus di Lubiana, Aziz Hasanovic di Zagabria, Resad Plojovic del Sangiaccato (assente invece Muamer Zukorlic), Muhamed Salkic, segretario generale del Rijaset, Muharem Hasanbegovic, capo del gabinetto del reis, Mirsad Kalajdzic, capo dell'Ufficio per la diaspora bosniaca e Aziz Kadribegovic, redattore di "Preporod”. L’intera delegazione del Rijaset della Comunità islamica, insieme a Gormez e ai suoi collaboratori, è stata ricevuta dal presidente Abdullah Gull, che si è intrattenuto con gli ospiti per più di due ore, di cui un’ora in un incontro separato con il reis-l-ulema Ceric. Il presidente Gull, oltre alle numerose questioni attuali, ha sottolineato gli sforzi della Turchia, che attraverso la cooperazione con i paesi delle ex repubbliche jugoslave, sta istituendo rapporti volti a garantire la pace e la prosperità di tutta la regione balcanica, affinché non si ripetano i genocidi, i conflitti e affinché il popolo non venga più cacciato dalle proprie case. <a href="http://cdn.agenzia.etleboro.com/photo/3bc984bd2660590f4ca1dc216f7b62ce.jpg"></a><br /> Nel secondo giorno della visita ad Ankara, la delegazione guidata da Ceric, composta anche dai muftì di BIH, Serbia - Sangiaccato, Croazia e Slovenia è stata ricevuta dal Ministro degli affari esteri Ahmed Davutoglu presso il suo ufficio, dove è stato organizzato un pranzo di lavoro. In questo incontro il Rijaset ha avuto la possibilità di presentare il lavoro e le attività della Comunità islamica nei paesi della regione. Davutoglu ha sottolineato che l’Ulema deve svolgere il suo lavoro responsabilmente e coscienziosamente al fine di aiutare gli altri, se ne hanno bisogno, affermando che in Turchia viene apprezzato il lavoro degli Ulema nei Balcani, sopratutto in BIH, dove è rimasto con il suo popolo con cui condivide una storia comune. Il Ministro turco ha sottolineato il costante sostegno, perchè questa rappresenta una missione permanente che non deve essere sfruttata dalla politica quotidiana, perchè la missione dei politici è temporanea. Secondo Davutoglu deve essere mantenuta la tradizione ottomana della cultura del dialogo, della tolleranza delle differenze culturali, linguistiche e religiose. Ceric ha ringraziato il Ministro per l’accoglienza e per il tempo dedicatogli, ringraziando Davutoglu anche per aver visitato Sarajevo con la sua famiglia. Ceric si è detto onorato dell’amicizia pluriennale, sentendosi ancor più responsabile per la promozione dei valori che promuove la Turchia nel mondo, e in Medio Oriente, ovvero i valori della democrazia e dei diritti umani.<br /> La delegazione del Rijaset è stata ricevuta anche dal Vice premier Bekir Bozdag che ha dichiarato la disponibilità a sostenere i progetti della Comunità islamica di BIH, Croazia, Serbia e Sangiccatao. Domani la delegazione dovrebbe incontrare anche il Premier turco Erdogan.
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