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Sarajevo/Stoccarda - In questi giorni i media balcanici hanno parlato nuovamente di un tema che da anni torna periodicamente sulle pagine dei giornali: la presenza e le attività degli estremisti islamici in Bosnia Erzegovina, ed in particolare il loro…
Sarajevo/Stoccarda - In questi giorni i media balcanici hanno parlato nuovamente di un tema che da anni torna periodicamente sulle pagine dei giornali: la presenza e le attività degli estremisti islamici in Bosnia Erzegovina, ed in particolare il loro collegamento alla rete terroristica internazionale. Giovedì scorso il quotidiano di Stoccarda "Stuttgarter Nachrichten", ha riportato la notizia secondo cui l’organizzazione ultraislamica tedesca “Poziv u raj” (Invito al paradiso - <a href="http://pozivuraj.com/">Pozivuraj.com</a> ) starebbe reclutando attraverso le sue organizzazioni in Bosnia dei bambini musulmani per partecipare ad un campo islamico che si terrà nella città di Fulda dal 14 al 16 ottobre. Il campo dovrebbe tenersi nei luoghi messi a disposizione dall’impresa tedesca "Deutsche Jugendherbergswerk DJH", anche se il suo rappresentante Stephan Riese ha detto di non sapere che si trattasse di un gruppo estremista, e quindi stanno valutando la possibilità di rescindere il contratto. Il campo è stato organizzato dal turco Muhamed Sejfudin Čifči, attraverso la sua scuola islamica di Braunschweig.<br /> <br /> La notizia è stata ripresa in Bosnia dal “Nezavisne novine” (Giornale indipendente), che sabato si è occupato di questo argomento, riproponendo le argomentazioni del quotidiano tedesco, secondo cui, tra l’altro, “Poziv u raj” avrebbe l’obiettivo - stando a quanto detto dall’Ufficio federale per la protezione dell'ordinamento costituzionale della Germania allo "Stuttgarter Nachrichten" - di “assoggettare totalmente lo stato, la società e l’individualità di ogni cittadino” alle regole della legge islamica e per questa ragione il Ministro dell’Interno tedesco, Hans-Peter Friedrich, starebbe pensando di vietare questa organizzazione. Il “Nezavisne novine” riporta anche l’opinione dell’esperto di Islam, Esad Hecimovic, che ha sottolineato che questa organizzazione grazie al sostegno economico alle famiglie dei combattenti morti in BiH ha creato una rete europea salafita. All’organizzazione vengono anche collegati i terroristi che nel giugno del 2010 attaccarono la stazione di polizia di Bugojno, nonché i membri del cosiddetto “Gruppo di Sauerland”, cellula terroristica attiva in Germania fino al 2007. I giornalisti del “Nezavisne novine” hanno provato a contattare il ramo bosniaco dell’organizzazione, che ha risposto reindirizzandoli al sito dell’organizzazione pozivuraj.com, sul quale proprio stamattina (lunedì 3 ottobre) è stata pubblicata una lettera di risposta, in cui naturalmente le accuse vengono respinte, e vengono invitati tutti gli interessati a partecipare al campo per i bambini organizzato in Germania per constatare l’assoluta assenza di intenti terroristici.<br /> <br /> La stessa notizia pubblicata dal “Nezavisne novine” è stata riportata integralmente anche dagli altri organi d’informazione bosniaci, infatti lo stesso articolo può essere letto ad esempio sul sito della radio-televisione della Republika Srpska (rtrs.tv), sul croportal.ba, così come sul sito islambosna.ba.
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