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Podgorica - Il Consiglio di Amministrazione del Kombinat Aluminijuma, entro la fine di questo mese, deve presentare dinanzi al Governo il piano di rilancio dello sviluppo della società. Esso sarà un punto cruciale per il futuro della KAP, e…
Podgorica - Il Consiglio di Amministrazione del Kombinat Aluminijuma, entro la fine di questo mese, deve presentare dinanzi al Governo il piano di rilancio dello sviluppo della società. Esso sarà un punto cruciale per il futuro della KAP, e qualora venga rigettato, non si esclude la possibilità dell'ingresso di un terzo partner, ha dichiarato la fonte dal Governo per Portal Analitika. La società indiana "Vedanta Resources" è seriamente interessata a prendere la gestione della Kombinat aluminijuma di Podgorica, come confermato dallo stesso media citando diversi fonti del Governo montenegrino. La "Vedanta" è in contatto con le istituzioni e ha espresso la propria prontezza ad investire nello stabilimento nonchè a risolvere nel medio termine il problema chiave. Che si tratta di serie intenzioni, lo testimonia il fatto che, negli ultimi giorni, diversi mediatori hanno acquistato per conto della Vedanta circa il 6% delle azioni della KAP, andando ad influire sulla stessa quotazione dei valori societari, che ha raggiunto i 3,4 euro per azione. I broker stimano che l'obiettivo della società indiana è assicurarsi in borsa l'acquisto del 21% delle azioni, accanto al Governo che ha una quota del 29,36% delle azioni della fabbrica di Podgorica, escludendo i russi, che avrebbero così lo status di azionisti di minoranza. La gestione della società passerebbe alla Vedanta. In alternativa, è meno fattibile l'ipotesi di rescindere il contratto, in quanto i russi ricorrerebbero al Tribunale d'arbitrato a Francoforte chiedendo qualche centinaia di milioni di euro di danno. La <strong>Vedanta </strong>opera nel settore della lavorazione dei metalli ed è gestita dal miliardario <strong>Anil Agarval</strong>, la cui ricchezza è stimata intorno ai 5 miliardi di euro. E' stata fondata nel 1986 e ha sede a Londra. Impiega più di 30.000 lavoratori, è quotata nella Borsa di Bombai e Londra. Produce rame, alluminio, zinco e ha una miniera di ferro. All'anno produce più di 500.000 tonnellate di alluminio e rame, nonchè 568.000 tonnellate di zinco, mentre la produzione della miniera di ferro è di 21 milioni tonnellate. Possiede miniere di rame, oro, alluminio, argento e zinco in Armenia, India, Zambia e Australia. Ricordiamo, inoltre, che la società indiana ha partecipato al tender per la privatizzazione della KAP dal 2005, classificandosi come quarta migliore offerta, superata quindi dall'attuale proprietario russo CEAC. Fonti del Governo spiegano che, qualora il piano risulti insoddisfacente, saranno pronti a discutere dell'ingresso del terzo partner, per cui che la società indiana potrebbe fare il suo ingresso nella società entro la fine di ottobre in KAP. D'altro canto, Luksic non sembra soddisfatto della situazione nella KAP, e la CEAC non è pronta a rispondere ai problemi attuali, come la fornitura dell'elettricità, l'impatto ambientale e l'avvio del processo di lavorazione della fabbrica. I russi non hanno dato, in tal senso, nessuna soluzione permanente. Intanto, l'anno prossimo scadrà il contratto con EPCG sulla consegna della corrente in condizioni privilegiate, e il Governo diverse volte ha ribadito che non aiuterà più la KAP. La stessa dirigenza italiana dell'EPCG si è detta insoddisfatta della cooperazione con la KAP, dato che i russi non pagano regolarmente le bollette, mentre non hanno chiarito come pensano di far fronte alle attuali difficoltà nonchè al debito di 250 milioni di euro.
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