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NOTIZIE · OI-281838 · 04/08/2011 16:00:00 · 5435 g fa4 min lettura
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Espansione energetica rumena all'estero in calo

DiOsservatorio ItalianoSommario

Bucarest - A quanto pare l'espansione energetica della Romania all'estero si limita all'iniziativa di due sole aziende, la Romgaz, che sta cercando gas in Slovacchia e Polonia, e la Petrom, una società controllata dal gruppo austriaco OMV,…

Bucarest - A quanto pare l&#39;espansione energetica della Romania all&#39;estero si limita all&#39;iniziativa di due sole aziende, la Romgaz, che sta cercando gas in Slovacchia e Polonia, e la Petrom, una societ&agrave; controllata dal gruppo austriaco OMV, che utilizza petrolio estratto dal Kazakistan. Gli ungheresi della MOL possiedono l&#39;11% dei combustibili interni della Romania, mentre i russi della Lukoil hanno una raffineria e riescono a vendere oltre il 20% della benzina e del combustibile diesel interno. La OMV e KazMunaiGaz controllano le pi&ugrave; grandi societ&agrave; rumene, la Petrom e la Rompetrol. La distribuzione di energia interna si trova nelle mani degli italiani, dei cechi e dei tedeschi, mentre il gas &egrave; condiviso tra francesi e i tedeschi. Gli investimenti rumeni in energia non fanno molto rumore mediatico, ma hanno una forte presenza all&#39;estero. Una societ&agrave; privata, Petrom, ed una di Stato, Romgaz, sono le uniche societ&agrave; registrate in Romania con attivit&agrave; in altri paesi attraverso le proprie filiali o tramite societ&agrave; associate, operando in particolar modo nei settori della esplorazione e estrazione di idrocarburi. Mancano invece di tutto le societ&agrave; che operano nel settore dell&#39;energia elettrica. Tudor Serban, consigliere del Ministro dell&#39;Economia, Ion Ariton, afferma che le aziende locali non hanno la cultura e la capacit&agrave; di tale espansione. &quot;La situazione delle nostre aziende non consente loro di espandersi all&#39;estero, tranne poche eccezioni. La politica estera dopo il 1990 non gli ha fornito il quadro strutturale necessario, per cui non sono culturalmente appoggiate per questo. Prima del 1990 la Romania era presente in Libia, Iran o Iraq, ma a causa della situazione politica in questi Paesi, vi abbiamo ulteriormente rinunciato&quot;, ha detto Serban. Il consigliere del Ministro Ariton afferma che l&#39;ingresso sui mercati esteri avviene attraverso aste locali e le aziende di Stato non hanno il potere di farlo. <strong>Romgaz </strong>&egrave; un&#39;eccezione alla regola, quando tre anni fa l&#39;azienda pi&ugrave; redditizia dello Stato rumeno &egrave; entrata sui mercati slovacco e polacco, per esplorare certi perimetri locali. In Slovacchia ha firmato un accordo con tre aziende di propriet&agrave; della Aurelian Oil&amp;Gas Ltd London, per il trasferimento verso Romgaz di una quota del 25% dei diritti e obblighi petroliferi, relativi alle licenze di tre perimetri. Nel 2010, Romgaz ha speso quasi 900.000 euro per lavori di acquisizione dei dati sismici e loro elaborazione. Anche in Polonia ha concluso un accordo con una filiale della Aurelian Oil&amp;Gas Ltd London per la cessione di una quota del 30% sui diritti e obblighi dei perimetri Torzym e Cybinka. Per portare aventi questo lavoro, Romgaz ha pagato 2,3 milioni di euro nel 2010. <strong>Petrom</strong> si trova in Kazakhstan da quando era di propriet&agrave; dello Stato rumeno. L&#39;azienda dispone di licenze di esplorazione e produzione per cinque giacimenti: Tasbulat, Aktas, Turk&shy;me&shy;noi, Komsomolskoe e Kultuk. Le riserve al momento individuate nel Paese asiatico rappresentano il 3% del totale della&nbsp;Petrom, mentre l&#39;estrazione di idrocarburi kazaki nel 2010 rappresentava il 5% di tutta la produzione della compagnia petrolifera rumena. Inoltre, l&#39;anno scorso i depositi del Kazakhstan sono riusciti a fermare il declino della Petrom, contribuendo con un aumento del 58%, generato dallo sviluppo del campo Komsomolskoe. Nel 2011, Petrom ha deciso i piani sismici per il giacimento di Kultuk, recentemente entrato a far parte del portafoglio della societ&agrave;. Nel settore dei carburanti al dettaglio, Petrom &egrave; presente anche in Bulgaria, Serbia e Moldavia con pi&ugrave; di 250 stazioni di benzina. <strong>Rompetrol</strong> - marchio rumeno ma registrato nei Paesi Bassi - &egrave; presente in 13 paesi, tra cui la Romania. Per quanto riguarda il settore dei servizi e dei lavori industriali, la sua controllata Rominserv ha anch&#39;essa una filiale in Kazakhstan. Tranne questa societ&agrave;, nessuna entit&agrave; del Gruppo Rompetrol registrata in Romania &egrave; azionista di un&#39;altra societ&agrave; di Stato. Dyneff &egrave; presente in Francia, Vector in Svizzera, le reti di distribuzioni Rompetrol in Georgia, Bulgaria, Moldavia e Ucraina sono sotto l&#39;ombrello del gruppo dei Paesi Bassi, di propriet&agrave; di KazMunaiGaz.<br /> <br /> <strong>Romelectro</strong>, controllato da Viorel Gafita, ha ottenuto contratti come fornitore di attrezzature per Vafregan e Saveh in Iran, e Ksob e El Fakia in Algeria, e ha realizato lavori per l&#39;installazione di linee elettriche in Iraq, Filippine, Giordania, Siria, Marocco e Nigeria. A sua volta, il Gruppo Servizi Petroliferi (Grupul Servicii Petroliere) ha vinto una gara organizzata da Gazprom per il gasdotto Dzhubga-Lazarevskoe-Sochi.

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39
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Aziende
9
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◉ Geografia della notizia · 18 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Moldavia · Iraq · Londra · Sochi · Bucarest
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