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Podgorica - Il Governo del Montenegro ha adottato la proposta del Piano territoriale dettagliato per il corridoio delle linee di trasmissione di 400 chilowatt con cavo ottico, lungo la costa montenegrina di Pljevlje, e per il cavo elettrico sottomarino di…
Podgorica - Il Governo del Montenegro ha adottato la proposta del Piano territoriale dettagliato per il corridoio delle linee di trasmissione di 400 chilowatt con cavo ottico, lungo la costa montenegrina di Pljevlje, e per il cavo elettrico sottomarino di 500 chilowatt tra Italia e Montenegro. Il Vice Ministro del Turismo e dello Sviluppo sostenibile, Sanja Ljeskovic-Mitrovic, ha dichiarato che il piano va ad effettuare una stima strategica dell'impatto sull'ambiente per il progetto del cavo sottomarino tra Italia e Montenegro, e così dei cambiamenti territoriali dell'allocazione del passaggio del cavo. I cambiamenti più significativi sono quelli per aggirare i parchi nazionali, nonchè per la parte che passerà attraverso il comune di Budva. Le modifiche si riferiscono al Parco Nazionale Durmitor, respingendo la possibilità di passaggio attraverso il fiume Piva e il fiume Tara perchè zona protetta. Così il piano dovrà oltrepassare l'esistente linea di trasmissione, che da una parte passa attraverso il parco nazionale Durmitor, cioè il territorio già utilizzato. Dopo la discussione pubblica sono state adottate le proposte dei cittadini di costruire a 400 metri lontano dalla zona abitata di Lastva grbaljska. L'ultima modifica si riferisce alla locazione dello sbocco sul mare del cavo, che è stata cambiata con piccole modifiche. L'elettrodotto passerà ancora dal lato occidentale di Capo Jaz, per entrare nel mare, vista l'impossibilità tecnica di superare la parte rocciosa sul lato orientale, lontano dal tratto di mare. I principi rispettati nell'elaborazione del piano sono quelli di tutela della salute e dell'ambiente, in applicazione degli standard europei e mondiali. E' stato così impiegato un team d'esperti che dovrebbe assicurare ulteriori studi sull'impatto di campi elettromagnetici per la salute delle persone e il patrimonio culturale e naturale. Le analisi sono state realizzate dall'Istituto per la protezione della natura, l'Istituto idrometeorologico e l'Istituto per biologia marina, come anche da esperti del settore sanitario, specialisti dei campi magnetici e patrimonio culturale. Sono state così riportate nel piano le raccomandazioni del team analitico, nonchè i dati di stima strategica dell'ambiente, ottenendo il via libera dall'Agenzia per la tutela ambientale. Le analisi, che hanno incluso gli standard dell'Organizzazione mondiale della salute, hanno determinato che non vi sarà alcun impatto dannoso sulla salute delle persone l'ecosistema marino. Saranno apposti anche cartelli con la segnalazione del percorso del cavo e delle linee di trasmissione, hanno assicurando la zona protetta per il corridoio di 60 metri. Si eviterà inoltre la concentrazione di linee di trasmissione nella zona abitata, e la circolazione sarà limitata a 60 metri. Dopo la costruzione sarà istituito un monitoraggio regolare per definire tutte le misure di protezione ulteriore ed eventuale e controllo continuo del rispetto dei valori prescritti. Lješković-Mitrović non era presente alla sessione ma non ha precisato se il Governo ha discusso anche in merito al contratto di cooperazione con la società italiana A2A. Il contratto di installazione della interconnessione sottomarina tra Montenegro e Italia è stato firmato il 23 novembre dai rappresentanti del Governo montenegrino, Crnogorski elektroprenosni sistem (CGES), e dalla società Terna, stabilendo lo scambio della compravendita delle azioni tra CGES e Terna, creando le pre-condizioni per la realizzazione del progetto di costruzione del cavo sottomarino di interconnessione tra i due paesi. Il contratto allora, è stato firmato dal Ministro dell'Economia Branko Vujovic, dal Presidente del Consiglio dei Direttori CGES, Zoran Djukanovic, e dal direttore esecutivo di Terna, Flavio Cattaneo. Il Governo ha intanto informato che si tratta di un investimento di circa 700 milioni di euro, che per la maggior parte sarà realizzato mediante investimenti della controparte italiana. E' stato inoltre previsto che la CGES partecipi alla realizzazione dell'investimento della costruzione della sottostazione di circa 20 milioni di euro, costruisca la linea di trasmissione da Tivat a Pljevlja, nella previsione che in futuro realizzerà con i partner di Serbia e BIH la costruzione delle linee di trasmissione verso tali Paesi.
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