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Tirana - Nell’agricoltura biologica l’Albania potrà diventare un Paese altamente competitivo, sia nella regione balcanica, sia in Europa. Il Ministro dell’Agricoltura Genc Ruli, durante la conferenza titolata "l`Agricoltura…
Tirana - Nell’agricoltura biologica l’Albania potrà diventare un Paese altamente competitivo, sia nella regione balcanica, sia in Europa. Il Ministro dell’Agricoltura Genc Ruli, durante la conferenza titolata "l`Agricoltura biologica, una strada efficiente per l`Albania verso l`Integrazione europea", ha raccomandato gli agricoltori di concentrarsi sulla produzione di prodotti bio, particolarmente richiesti dai consumatori europei. Ruli ha spiegato che “le attività del progetto SASA (Social Accountability in Sustainable Agricolture), sono state essenziali per la promozione del cibo biologico, i cui prodotti sono ora una priorità, tant’è che sono stati inclusi nello schema di sovvenzioni del Ministero dell’Agricoltura. Ormai siamo convinti che l’agricoltura biologica non porti profitti solo per l’azienda, o per i consumatori, ma per tutto il Paese che ne beneficia, perché favorisce uno sviluppo costante dei prodotti naturali”. Secondo il Ministro, le piccole fattorie albanesi, per non essere destinate alla sola produzione famigliare, e per sopravvivere alla concorrenza delle grandi aziende, potranno specializzarsi nella produzione di prodotti bio, cosicché potranno competere sul mercato senza essere sopraffatte dalla concorrenza, “specialmente in un periodo di globalizzazione come quello attuale”. Enver Isufi, specialista dell’agricoltura biologica, ha specificato che in Albania ci sono “oltre 250 fattorie che producono prodotti bio come frutta e verdura, Vino. L’olio d’oliva, le piante medicinali e le spezie hanno avuto molto successo. Ma solo circa 100 di loro sono attive sul mercato”. Laconferenza è stata organizzata dall’Associazione Albanese di Marketing, dall’Istituto di Ricerca dell’Agricoltura Biologica (FIBL), dall’Agenzia Svizzera per lo Sviluppo e la Cooperazione (DSC), dal Ministero dell’Agricoltura, dall’Associazione Alimentare di Difesa del Consumatore, e da molte compagnie ed organizzazioni nazionali. Un ruolo speciale nell’organizzazione lo ho avuto la DSC, la quale dal 2001 ha appoggiato la creazione dell’ agricoltura biologica in Albania. Le sezioni plenarie della conferenza, mirano a sviluppare le discussioni tra i rappresentanti del governo, gli esperti dell’agricoltura, gli imprenditori e tutti coloro che sono interessati al biologico. I temi di discussione principali riguardano l’adozione delle migliori tecniche di marketing, lo scambio di know-how in relazione alle migliori tecniche agricole che permettano l’implementazione dell’agricoltura biologica sia in Albania sia in altri paesi. Quanto all’approccio con il mercato europeo, la conferenza ha l’obiettivo di individuare nuove metodologie di approccio e promozione per far fruttare le possibilità di sviluppo dell’agricoltura biologica, promuovendo la transizione albanese verso una produzione più stabile che possa posizionarsi all’interno del mercato europeo. La conferenza organizzerà anche una fiera dei rifornitori nazionali. Presente era anche l`Ambasciatore svizzero a Tirana, Ivana Enzler, il Direttore del FIBL, Urs Niggli. La superficie di terreno utilizzata per i prodotti bio attualmente è solo il 15% del totale delle terre agricole; ma l`obbiettivo del governo albanese è di arrivare al 5% entro il 2013.<br />
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