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Podgorica/Montenegro - Il Ministro degli Affari Esteri e delle integrazioni europee Milan Rocen ha incontrato venerdì a Berlino, alla vigila della Riunione ministeriale del Consiglio Nordatlantico dei Paesi membri della Missione ISAF in Afghanistan, nonchè i…
Podgorica/Montenegro - Il Ministro degli Affari Esteri e delle integrazioni europee Milan Rocen ha incontrato venerdì a Berlino, alla vigila della Riunione ministeriale del Consiglio Nordatlantico dei Paesi membri della Missione ISAF in Afghanistan, nonchè i membri del Consiglio per i rapporti internazionali e il Consiglio per gli affari europei, i relatori per il Montenegro degli schieramenti CDU-CSU, Verdi e FDP presso il Bundestag, quali Peter Bayer, Manuel Sarrazin e Oliver Luksic. Rocen ha informato gli interlocutori in merito alle future ed attuali azioni politiche ed economiche in Montenegro. Egli ha sottolineato che il Governo montenegrino è fortemente dedicato a portare a termine i doveri derivanti dal Piano d'azione per il monitoraggio dell'attuazione delle raccomandazioni del Parere della Commissione Europea, mentre è pienamente focalizzato su sette priorità chiavi. "Non c'è tanto tempo, ma esiste una forte volontà politica ed un consenso sociale nei confronti delle integrazioni europee del Montenegro", ha dichiarato Rocen che ha ricordato l'importanza del sostegno della Germania in questi processi, e il suo atteggiamento rispetto alla politica dell'espansione di UE e NATO. I deputati tedeschi hanno espresso la propria soddisfazione per l'incontro con il Ministro Rocen e hanno mostrato l'importanza di tenere regolari contatti a tutti i livelli. Nel corso dei colloqui hanno ribadito il sostegno della Germania al Montenegro nel processo delle integrazioni, nonchè la propria disponibilità a fornire una aperta cooperazione costruttiva per un ulteriore progresso, in conformità con i risultati concreti. Rocen ha parlato anche con il direttore del Consiglio orientale dell'economia tedesca, Rainer Lindner, con cui ha scambiato il proprio parere per le ulteriori modalità di rafforzamento della cooperazione economica tra i due Paesi. Insieme hanno concluso che la visita del Premier Luksic presenta un importante passo in relazioni tra Montenegro e Germania, e che esistono ottime prospettive per il rafforzamento della cooperazione in diversi settori, in particolare nel turismo e nelle infrastrutture. Lindner ha mostrato che il Consiglio orientale dell'Economia tedesca è un forte sostenitore dell'espansione dell'EU nei Paesi dei Balcani occidentali e ha ribadito il proprio interesse per la maggiore presenza degli investimenti tedeschi in Montenegro e nella regione. Egli ha annunciato l'organizzazione di un Economic Forum per i paesi dell'Europa sudorientale durante giugno a Berlino, presso la Camera di Commercio Economia tedesca, a cui parteciperà anche il Montenegro, nonchè di un Business Forum montenegrino-tedesco, sulla base dei recenti accordi. Allo stesso tempo, a Podgorica il Presidente del Governo Igor Luksic ha incontrato il direttore regionale della Fondazione Konrad, Adenauer Henry Bohnet, che ha espresso l'impegno di tale Fondazione ad aiutare il Montenegro sulla strada verso l'inclusione nelle strutture europee. "Il sostegno della Germania verso l'adesione del Montenegro all'UE e la promozione della politica di espansione dell'Europa verso i paesi dei Balcani occidentali è importante", ha sottolineato il Premier Luksic. Questi ha stimato le rilevanti attività che la fonazione Konrad Adenauer realizza in Montenegro e ha sottolineato che in tale senso esiste ancora spazio per il miglioramento della cooperazione, a cui contribuirà il recente Accordo bilaterale tra i due Governi, con particolare riferimento al settore del turismo e dell'imprenditoria. Il Direttore regionale della Fondazione Konrad Adenauer ha offerto l'assistenza dei propri esperti per diversi settori, sottolineando di essere particolarmente interessati alla cooperazione con i Ministeri di giustizia, economia e salute, come al lavoro con giovani, giornalisti e settore ONG. Luksic ha sostenuto l'attuale e futura cooperazione con la fondazione che, secondo il suo parere contribuirà a raggiungere dei progressi affinchè tutti gli attori sociali siano coinvolti nei processi di riforma.<br />
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