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Belgrado/Serbia - Oltre 120.000 persone hanno aderito alla manifestazione organizzata dal Partito Progressista serbo SNS di Tomislav Nikolic, per chiedere le dimissioni del Governo dei DS e le elezioni anticipate. Accanto a lui, salgono sul palco i Vice…
Belgrado/Serbia - Oltre 120.000 persone hanno aderito alla manifestazione organizzata dal Partito Progressista serbo SNS di Tomislav Nikolic, per chiedere le dimissioni del Governo dei DS e le elezioni anticipate. Accanto a lui, salgono sul palco i Vice Presidenti dell'SNS Aleksandar Vucic e Jorgovanka Tabakovic, nonchè i leader della "coalizione per il Cambiamento", guidato dai progressisti Velimir Ilic, Milanka Karic e Aleksandar Vucic. Nikolic attacca apertamente il partito di Tadic, affermando dinanzi alla folla che "è riuscito a fare il partito più grande della Serbia con significati dei progressi al Paese, che è divenuto membro della UE e il più grande amico della Russia e della Cina, ma non è riuscito ad esaudire la promessa di indire le elezioni straordinarie parlamentari". "Non ci è riuscito perché da una parte non ci sono persone normali e ragionevoli, che si preoccupano per la Serbia. D'altra parte, la gente si preoccupa solo di se stessi e di non rivelare ciò che stavano facendo negli ultimi 11 anni, oggi non sappiamo dove sono le nostre imprese, i nostri terreni, ma anche la nostra libertà e la giustizia", ha detto Nikolic. "Ogni giorno il regime di Tadic ha detto di avere un programma. Il loro programma è come rubare la Serbia - afferma Vucic, aggiungendo. Quello dell'SNS è invece quello di portare nel Paese gli investitori stranieri, varare una nuova legge per gli appalti pubblici, combattere la corruzione e la criminalità, e far uscire la Serbia dalla peggiore crisi di sempre", ha aggiunto. Il leader di Nuova Serbia, Velimir Ilic, ha declamato dinanzi alla folla dicendo che in "Serbia i lavoratori non ricevono i salari e non possono sopravvivere", mentre ha esortato il governo a programmare elezioni parlamentari anticipate. "Se non si desidera annunciare le elezioni domani, allora questo Governo non è normale - ha detto Ilic, aggiungendo -. Non abbiamo intenzione di abbattere Belgrado, ma questo esecutivo povero e incompetente". Al termine del suo intervento, Nikolic annuncia nuove manifestazioni, perchè si tengano le nuove elezioni parlamentari in Serbia il prossimo 18 Dicembre. Egli ritiene che i suoi avversari non saranno in grado di rifiutare l'offerta presentata dall'SNS. Ricordiamo che lo stesso Nikolic, alla vigilia delle elezioni, ha incontrato il Presidente Boris Tadic, il quale ha tuttavia promesso che saranno organizzate le elezioni anticipate in Serbia immediatamente dopo aver ottenuto lo status di candidato per l'adesione nell'Unione Europea. La manifestazione si chiude alle 18,20 quando il leader dell'SNS lascia il palco allestito in Piazza della Repubblica, per fare il suo ingresso nell'edificio del Parlamento serbo, annunciando la sua volontà di portare avanti ad oltranza uno sciopero della fame e della sete - iniziato nella mattinata di sabato - fin quando non avrebbe avuto una risposta positiva da parte del Presidente Tadic. Motiva così la sua scelta di aderire a questa forma di protesta, affermando che questo è il suo modo cristiano di combattere per fare della Serbia un Paese migliore. Nella giornata di domenica, il Presidente serbo Boris Tadic ha avuto un breve colloquio con Nikolic, a cui ha chiesto di mettere fine allo sciopero della fame e della sete, ribadendo che le elezioni saranno programmate dopo la decisione sullo status di candidato all'adesione all'Unione europea. "Le elezioni non sono una mia prerogativa, non posso agire sulla base delle motivazioni di un privato cittadino, ma come presidente della Serbia,e quindi tenendo conto che il paese riceverà lo status di candidato", ha detto il presidente della Serbia. "Nessuno vuole investire capitali in Paese che non si sa dove stia andando, nessuno vuole salire a bordo di una nave che non ha meta. La decisione di indire le elezioni sarà presa subito dopo l'acquisizione dello status di candidato. Abbiamo una opportunità che mai ci è stata data, può essere una svolta economica e una pietra miliare per dipingere il paese che vogliamo", ha aggiunto Tadic. "La mia richiesta è quella di rompere lo sciopero della fame e della sete perché lui stesso non è una persona privata, ma una persona che rappresenta l'interesse pubblico. Io rispetto questo approccio personale, ma la mia richiesta - e lui lo sa bene - è di non creare un precedente nel comportamento della classe politica e dell'opinione pubblica, che ci fa del male ", ha detto Tadic. Verso le ore 20, Nikolic ha lasciato il Parlamento per essere trasferito nella clinica privata di Nuova Belgrado, dopo un improvviso malore.
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