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NOTIZIE · OI-276555 · 11/04/2011 23:25:00 · 5549 g fa4 min lettura
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Stanko Subotic sta negoziando la 'consegna' di Djukanovic

DiOsservatorio ItalianoSommario

Podgorica/Montenegro - Il giornalista macedone Zoran Bozinovski afferma che Stanko Subotic, in cambio della sua libertà, abbia offerto alle istituzioni d'indagine internazionali competenti la "consegna" di Milo Djukanovic, l'ex premier montenegrino. Egli ha…

Podgorica/Montenegro - Il giornalista macedone Zoran Bozinovski afferma che Stanko Subotic, in cambio della sua libertà, abbia offerto alle istituzioni d'indagine internazionali competenti la "consegna" di Milo Djukanovic, l'ex premier montenegrino. Egli ha dichiarato di essere pronto a mettersi a disposizione della Procura montenegrina, così come a qualsiasi altra Procura, e di dare le prove sul contrabbando delle sigarette avvenuto negli anni novanta. Bozinovski nell'intervista al "Dan" dichiara che il nome di Milo Djukanovic non si trova su nessuna "lista nera", perché l'ex premier in questa attività si nascondeva alle spalle dello stato. "<em>Nel mio testo, che ho trasmesso al 'Dan', ho spiegato dettagliatamente come Stanko Subotic, detto Cane, arrivava in incognito in Montenegro. Questi arrivi avvenivano sotto copertura, per non essere visto da nessuno. Le mie informazioni sono che i suoi arrivi si sono fatti sempre più rari, soprattutto dopo la sua offerta 'non-paper' fatta ad alcune istituzioni di indagine internazionali di 'consegnare' Milo Djukanovic in cambio della sua libertà definitiva. E questo, come tutto il resto, è stato consigliato da Vladimir-Beba Popovic e dall'altro 'numero due' di Cane, Srdjan Kerim</em>", sostiene Bozinovski. Egli ha dichiarato di essere pronto a testimoniare per quelle procure le cui indagini sono dirette a scoprire definitivamente i temi che negli ultimi 15 anni sono stati interpretate in diversi modi. Non c'è più di una verità in questo processo, soprattutto perché, secondo lui, il comando era centralizzato. Tutte le strade portano alla "Makedonija tabak" di Skopje. Le sue informazioni, che in buona parte sono documentate, mostrano che nella distribuzione delle sigarette di contrabbando lo stato montenegrino era coinvolto al 20%. <em>"Questo sistema è stato messo in piedi dalla JNA e dalla KOS, con l'auto di Danca Suturkov, e questo 'business nero' esiste dal 1977, e dietro di esso c'erano una parte dei generali dell'Esercito jugoslavo di allora. In tempi più recenti, il sistema di distribuzione delle sigarette di contrabbando è stato costituito dall'amministrazione dell'allora Serbia e Montenegro, e Milo Djukanovic si è preso tutto, quando si è diviso da Momir Bulatovic. L'analisi completa di quanto hanno fatto si trova nella compagnia di spedizioni "Makosped" di Skopje, mentre la società "Makedonija tabak" organizzava tutto. Certo, copie di tutto l'archivio si trovano presso le Dogane macedoni"</em>, sostiene Bozinovski. Secondo lui, in questa attività era coinvolto anche il gruppo di Niksic, in concreto i direttori delle società "Skotih Tiham Overseas" e "Volley komerc", entrambe di Skopje. Questi sono Dragan Markovic e Aleksandar Mijailovic, subalterni di Ratko Buturovic, l'ex direttore delle Dogane macedoni Dragan Daravelski, l'ex premier macedone Ljubce Gerogijevski e sua moglie Snezana, che è la titolare di una quota della società "Volley komerc" di Skopje. Contro Daravelski c'è un mandato d'arresto emesso dal Ministero dell'Interno della Macedonia, ed è ricercato per il riciclaggio di 20 milioni euro e una condanna detentiva da scontare di 7 anni. Egli ha spiegato che adesso ha comprato un passaporto serbo, vive a Belgrado, ed è sotto la protezione dello stato serbo, aspettando a breve l'estradizione in Macedonia sulla base dell'accordo firmato, ma non ratificato tra Serbia e Macedonia. Per Djukanovic, in qualità di primo uomo del Montenegro dell'epoca, il giornalista macedone ha spiegato che anche se non compare il suo nome, è responsabile perché sapeva esattamente cosa stesse avvenendo. Inoltre, diverse volte ha dichiarato che a nome del Montenegro, in circostanze note, veniva informato su queste attività e che il Montenegro praticamente "affittava" il suo territorio e tutte le risorse statali per contrabbandare le sigarette verso l'Europa, attraverso l'Italia. <em>"Cane è profondamente coinvolto in tali affari, in qualità di organizzatore del contrabbando da Skopje, attraverso Podgorica e poi oltre. E ancora, nessuno ha mai menzionato Miroslav Miskovic e la sua società 'Delta' il cui capitale societario è stato creato attraverso enormi trasferimenti di sigarette di contrabbando. Io ne ho le prove e sono pronto anche ad offrirle all'opinione pubblica affinché finalmente si comprenda chi è Miroslav Miskovic e cosa la 'Delta' in realtà rappresenti</em>", ha detto Bozinovski.

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16
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Altri luoghi citati (non mappati): Skopje · Podgorica · Belgrado · Niksic
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